Pozzuoli (mercoledì, 23 luglio 2025) — Non è una gara. Non è una recita. È una cosa che succede. Un palo inclinato sul mare, unto, scivoloso. Qualcuno ci prova. Cammina, traballa, cade. Gli altri guardano, ridono, applaudono, aspettano il prossimo.
di Valeria Russo
Procida non lo spiega. Lo fa. Lo ha sempre fatto. Ogni estate, ogni volta uguale e ogni volta diversa. Ci si incontra, si aspetta, si ricomincia da capo. Come un’abitudine che ha deciso di durare più delle generazioni.
C’è chi dice sia un gioco. Ma non è un gioco. È una forma di testardaggine. Un equilibrio cercato sopra il vuoto, sopra l’acqua, sopra l’inutilità apparente di tutto questo.
Il prosciutto in fondo è una scusa. Nessuno viene per quello. Vengono per il momento in cui il corpo parte, perde l’equilibrio e scompare. Non è umiliazione. È ritmo. È il tempo che torna, che si impasta con l’acqua salata e i piedi nudi. È la risata che viene fuori quando si capisce che non era importante vincere.
Qualcuno arriva a metà e si ferma. Qualcun altro scivola subito. Qualcuno fa un metro in più, e per quel metro diventa leggenda, per mezz’ora. Ma poi tutto ricomincia, e nessuno si offende. È il palo a vincere sempre.
Non ci sono bandiere, né cronometri, né dirette social. Solo voci che si accavallano, tuffi che risuonano nel vuoto tra il gesto e il significato. Nessuno finge che serva a qualcosa. Nessuno pretende che sia utile. E forse proprio per questo funziona.
La festa non celebra nulla. Non è commemorazione, né folklore organizzato. È una piccola anomalia che resiste perché nessuno ha ancora trovato un buon motivo per smettere. E anche se un giorno qualcuno proverà a renderla moderna, a metterci luci, effetti, droni e copertura mediatica, resterà sempre quel palo storto che divide l’aria e finisce nell’acqua. Un modo strano per dire: siamo ancora qui.
Chi partecipa lo sa. Chi guarda lo intuisce. C’è qualcosa di inutile e necessario in quel palo sospeso. Qualcosa che somiglia molto alla memoria. E anche un po’ alla libertà.
Last modified: Luglio 24, 2025

