Pozzuoli (lunedì, 15 dicembre 2025) — Una mattina normale, anzi una mattina speciale che doveva essere segnata dall’entusiasmo di una gita scolastica, una mattina come questa si è trasformata all’improvviso in una tragedia sulle strade di Pozzuoli. Vincenzo Sepe, di appena 16 anni, residente a Marano, ha perso la vita in un incidente stradale mentre era in viaggio con un amico diciassettenne, ora ricoverato in prognosi riservata. I due ragazzi erano diretti a Pozzuoli centro per prendere il treno verso Napoli, punto di partenza di una giornata che non avrebbe mai dovuto conoscere un epilogo così assurdo e drammatico.
di Nicola De Dominicis
Il percorso era iniziato da Marano, con una prima e consueta tappa al Pareto, dove Vincenzo aveva raggiunto l’amico arrivato da Bacoli. Da lì, solo pochi chilometri li separavano dal centro storico di Pozzuoli. Un tragitto breve, quotidiano, apparentemente privo di particolari rischi, che invece si è rivelato fatale. L’impatto mortale è avvenuto alla rotonda nei pressi del parcheggio ex Sofer, a ridosso dell’ingresso del tunnel che collega la Tangenziale al porto, uno snodo già noto per la sua complessità viaria.
Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro ha coinvolto una Fiat 500, ma la dinamica resta ancora al vaglio della Polizia Municipale di Pozzuoli, impegnata a chiarire responsabilità e circostanze. Purtroppo, per il giovane Vincenzo non c’è stato nulla da fare: i soccorsi si sono rivelati subito inutili, per quanto tempestivi. L’amico, invece, lotta ancora tra la vita e la morte, simbolo di una vicenda che ha colpito due famiglie e un’intera comunità scolastica.
Questa ennesima tragedia riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale, soprattutto nei tratti urbani ad alta percorrenza e in prossimità di snodi cruciali. Strade che ogni giorno vengono attraversate da studenti, lavoratori e famiglie e che troppo spesso diventano teatro di incidenti gravi. Pozzuoli si ritrova così a fare i conti non solo con il dolore, ma anche con la necessità di interrogarsi su prevenzione, controlli e infrastrutture, e su non poche responsabilità politiche affinché dei semplici, per non dire banali, viaggi ordinari non si trasformino più in viaggi di morte senza ritorno.
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Last modified: Dicembre 15, 2025

