Pozzuoli (sabato, 19 luglio 2025) — Una scossa di terremoto di magnitudo 4 ha colpito Pozzuoli alle 9:14 di ieri mattina, rinnovando la paura legata al bradisismo che da anni interessa l’area flegrea. Eppure, poche ore dopo, la vita in città sembra già tornata alla normalità. Mentre nel centro storico le attività commerciali arrancano tra difficoltà economiche e incertezza, sul lungomare Sandro Pertini si respira tutt’altra aria: centinaia di persone si sono riversate sulla nuova spiaggia emersa grazie al progressivo sollevamento del suolo.
di Virginia Spennacchio
Quella che fino a pochi anni fa era una linea di costa rocciosa è oggi diventata un litorale balneabile a tutti gli effetti. Lettini a noleggio, asciugamani stesi sulla sabbia e famiglie al completo rendono l’area vivace e affollata, nonostante lo sciame sismico ancora in corso. C’è chi porta da casa sedie e ombrelloni, chi scende in spiaggia con il cane, e perfino chi si presenta con il pappagallo in gabbietta.
Tra chi cerca relax e chi un rifugio temporaneo, si delinea il volto di una comunità che, pur vivendo in un territorio instabile, continua ad andare avanti. Anna, residente in via Cappuccini, era già in spiaggia al momento del sisma: «Ho avuto la sensazione che la sabbia mi stesse risucchiando. È stato inquietante. In casa sono abituata alle scosse, ma questa è stata diversa». Maria, invece, è corsa in spiaggia subito dopo: «Ero sotto la doccia quando ho sentito il terremoto. Ho messo il costume e sono uscita. Qui almeno non sono sola».
Molti residenti ormai parlano del bradisismo come di una condizione cronica, qualcosa con cui si impara a convivere. «È come avere una malattia che non si può curare: impari a gestirla», spiega ancora Maria. E intanto si continua a vivere, cercando un equilibrio tra paura e abitudine.
«Il tempo di accorgerti della scossa, ed è già finita», è una frase che in tanti ripetono. Forse è proprio per questo che, anche oggi, la città è tornata al mare. Perché a Pozzuoli, la resilienza si misura anche con un tuffo nell’acqua limpida di una spiaggia nata da un fenomeno geologico. Una spiaggia che non c’era — e che ora, invece, è diventata parte della quotidianità.
Last modified: Luglio 19, 2025

