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Furia per l’affidamento natalizio: nonni investiti davanti alla caserma

Pozzuoli (domenica, 14 dicembre 2025) — Una vicenda che intreccia tensioni familiari, fragilità emotive e una violenza improvvisa scuote l’area nord di Napoli, a Melito di Napoli. Al centro della storia c’è una lite tra ex compagni per l’affidamento di una bambina durante le festività natalizie, una discussione che, nel giro di poche ore, si è trasformata in un episodio di estrema gravità, culminato con un tentato omicidio davanti a una caserma dei carabinieri.

Il conflitto nasce nel pomeriggio, quando i genitori della minore non riescono a trovare un accordo su chi debba trascorrere il Natale con la figlia. I toni si accendono rapidamente e alla discussione partecipano anche i nonni materni, intervenuti nel tentativo di riportare la calma e favorire una mediazione.

di Nicola De Dominicis

L’intervento dei suoceri, però, innesca una reazione ancora più violenta nel giovane padre. L’uomo, un 19enne di Giugliano, invita i genitori della ex compagna a farsi da parte e, secondo quanto ricostruito, li minaccia di morte. Spaventati e consapevoli della gravità delle parole ascoltate, i due decidono di rivolgersi alle forze dell’ordine e si dirigono presso la tenenza dei carabinieri di Melito di Napoli per sporgere denuncia.

Quello che doveva essere un passaggio di tutela e legalità si trasforma, però, in un momento di pericolo estremo. Il giovane comprende le intenzioni dei suoceri e li pedina in auto fino alla caserma. Attende che la denuncia venga formalizzata, che il verbale sia firmato e che i due anziani escano in strada. È a quel punto che la rabbia esplode in modo incontrollato: l’uomo sale in macchina, accelera improvvisamente e li investe in pieno davanti all’edificio dell’Arma, per poi fuggire.

I due nonni vengono sbalzati sull’asfalto sotto gli occhi di passanti e militari. I soccorsi sono immediati e il trasferimento in ospedale consente di accertare che, nonostante le ferite, non sono in pericolo di vita. Le indagini partono subito e conducono rapidamente all’abitazione dell’investitore, rintracciato e arrestato poche ore dopo.

Il 19enne è ora in carcere con l’accusa di tentato omicidio, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Un episodio che riaccende il dibattito sulla gestione dei conflitti familiari, soprattutto quando al centro ci sono minori e situazioni emotivamente esplosive.

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Last modified: Dicembre 14, 2025
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