Pozzuoli (sabato, 13 settembre 2025) — Nella notte, un episodio di vandalismo ha colpito la città: la targa commemorativa dedicata a Loris Di Roberto e Daniele Del Core, i due giovani uccisi nel 2006, è stata distrutta presso il campetto del Parco Bognar, nella parte alta di Pozzuoli. L’atto ha immediatamente suscitato indignazione e dolore collettivo, trasformandosi in un tema di discussione acceso tra cittadini e istituzioni.
di Nicola De Dominicis
Molti abitanti, scossi dall’accaduto, hanno espresso la loro rabbia sottolineando l’assurdità di un gesto che colpisce non solo un oggetto materiale, ma soprattutto la memoria di due vite spezzate. Le voci raccolte parlano di “vergogna” e “gesto incomprensibile”, mentre cresce la speranza che le telecamere di sorveglianza possano aiutare ad identificare i responsabili. È un sentimento corale, quello che attraversa la comunità: la difesa della memoria come patrimonio condiviso da proteggere.
Anche il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha voluto rimarcare il significato della targa: non un semplice segno, ma un simbolo di coraggio e amicizia. Ha ricordato come, in quella tragica sera del 2006, Daniele abbia perso la vita tentando di difendere l’amico Loris, un gesto che rimane impresso come testimonianza di altruismo e di legame indissolubile. Per questo, l’atto vandalico non è stato letto solo come un’offesa al ricordo di due ragazzi, ma come una ferita che riguarda l’intera città.
Il primo cittadino ha inoltre chiarito che, sebbene non sia ancora certo se si tratti di una distruzione intenzionale o di un incidente, l’amministrazione condanna con fermezza l’accaduto. Ma alla condanna si affianca anche una promessa: la targa sarà ripristinata e resa ancora più significativa, affinché il messaggio di Loris e Daniele non venga oscurato dall’inciviltà. Un impegno che vuole trasformare la rabbia in azione concreta e dare nuova forza a un luogo che rappresenta memoria e speranza insieme.
L’episodio, pur doloroso, ha dunque riaperto la riflessione sul valore della memoria collettiva, che non può essere cancellata da un atto di incoscienza. In questa vicenda, Pozzuoli sembra rispondere compatta, scegliendo di trasformare l’offesa in occasione di rinnovato ricordo e di rafforzamento del senso civico.
Parole come “sacrificio”, “amicizia” e “coraggio” diventano così i pilastri di una narrazione che resiste al tempo, pronta a illuminare il futuro delle nuove generazioni.
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Tag: Pozzuoli, vandalismo Last modified: Settembre 13, 2025

