Pozzuoli (martedì 26 agosto 2025) –– Arriva una novità importante all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, che segna un passo avanti nella lotta a due dei mali più temuti: l’ictus e la trombosi. Nel reparto di Stroke Unit dell’Asl Napoli 2 Nord, diretto dal dottor Fabio Giuliano Numis, è stata introdotta una nuova terapia basata sul tenecteplase, un farmaco che promette di cambiare il modo in cui i medici affrontano queste emergenze cliniche.
di Nicola De Dominicis
La svolta è arrivata il 18 giugno, quando l’AIFA ha approvato l’uso di questo farmaco. A differenza delle terapie tradizionali, il tenecteplase viene somministrato con una sola iniezione endovenosa, entro circa cinque ore dalla comparsa dei sintomi di un ictus. Un dettaglio che fa una differenza enorme: meno passaggi, meno tempo sprecato, più possibilità per il paziente di limitare i danni neurologici e riprendere la propria vita.
Ma per comprendere la portata di questa innovazione, occorre fermarsi un attimo. L’ictus è una patologia che insorge improvvisamente quando l’afflusso di sangue a una parte del cervello si interrompe, privando i neuroni dell’ossigeno necessario. Le cellule nervose iniziano a morire in pochi minuti, e le conseguenze possono essere devastanti: paralisi, perdita della parola, compromissione della memoria.
La trombosi, invece, è la formazione di un coagulo di sangue all’interno di un vaso, che ne ostacola il flusso. Se quel coagulo raggiunge il cervello o altri organi vitali, può trasformarsi in una minaccia mortale. Ecco perché rapidità e precisione diventano determinanti.
In questo contesto, il tenecteplase si propone come una sorta di “chiave d’urto”: scioglie i trombi con efficacia e lo fa in tempi rapidi, offrendo ai pazienti una chance di recupero superiore rispetto a prima. Non si tratta solo di un miglioramento tecnico, ma di un vero cambio di paradigma. È infatti considerato un’alternativa valida all’alteplase, il farmaco che fino a oggi rappresentava lo standard, e potrebbe diventare la nuova prima scelta per la trombolisi da ictus anche in Italia.
La speranza, a Pozzuoli come altrove, è che questa novità non resti confinata a un singolo ospedale, ma possa diffondersi in tutti i centri neurologici del Paese. Perché ogni minuto risparmiato davanti a un ictus non è solo tempo: è vita.
Tag: ictus, Pozzuoli, trombosi Last modified: Agosto 26, 2025

