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Il caffè delle Lazzarelle: da Pozzuoli il riscatto delle detenute con Mattarella

Pozzuoli (martedì 26 agosto 2025) –– C’è un caffè che racconta una storia diversa da tutte le altre, un caffè che nasce non in una torrefazione qualsiasi ma tra le mura del carcere femminile di Pozzuoli. È il caffè delle “Lazzarelle”, frutto dell’intuizione di Imma Carpiniello, che nel 2010 decise di trasformare un’idea in realtà: dare lavoro e dignità alle detenute attraverso una cooperativa sociale.

di Nicola De Dominicis

Oggi quella scommessa è diventata un modello. Una torrefazione che segue l’antica tradizione napoletana, con tostatura lenta e senza additivi, capace di conquistare mercati esteri – Belgio, Francia, Olanda, Spagna – e clienti che cercano un brend autentico, carico di storia oltre che di aroma. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto premiare questa esperienza insignindo Imma Carpiniello del titolo di “Eroe civile”, riconoscendo il valore di un impegno che va oltre il commercio: è riscatto sociale.

La forza delle Lazzarelle sta nella concretezza. Come spiega Carpiniello, in carcere il lavoro non è un concetto astratto, ma la possibilità di affrontare spese quotidiane: dal posto letto a beni considerati “non di prima necessità”, come il trucco o persino gli assorbenti. Da qui l’idea di dare contratti regolari, garantire diritti e responsabilizzare le donne coinvolte. Non semplici dipendenti, ma protagoniste nelle scelte: dal nome al colore del packaging fino alla gestione della torrefazione.

Il percorso non è stato facile, ma nel 2012 il brand è nato ufficialmente, grazie anche a un finanziamento regionale che ha permesso di acquistare i macchinari. Da allora la strada si è allargata: un bistrot a Napoli nella Galleria Principe, un eCommerce e una produzione che nel 2021 ha raggiunto 180mila euro di valore e 40mila pacchetti di miscela classica venduti ogni anno.

Oggi le Lazzarelle non offrono solo caffè, ma anche tè e tisane. Soprattutto, hanno offerto opportunità a 84 donne che, lavorando, hanno potuto immaginare un futuro diverso, dimostrando che anche dietro le sbarre può nascere qualcosa di buono, profumato e liberatorio. Perché, come dice Carpiniello, “questo modello si fonda sulle capacità inespresse di queste ragazze” e su un aroma che non profuma solo di Napoli, ma di riscatto.

Immagine: fonte sito ufficiale.

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Last modified: Agosto 26, 2025
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