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“Chi lo ama, lo protegge”: a Pozzuoli educazione ambientale e cittadinanza attiva per una comunità più civile

Pozzuoli (domenica 21 settembre 2025) — La città di Pozzuoli ha vissuto in questi giorni un’esperienza molto importante, dedicata alla cura del territorio e al coinvolgimento della comunità. A Villa Avellino si è svolta l’iniziativa “Chi lo ama, lo protegge”, un evento che ha unito cittadini, studenti e associazioni con un obiettivo semplice ma fondamentale: prendersi cura degli spazi comuni e, attraverso questo gesto concreto, rafforzare il senso di appartenenza alla propria città.

di Nicola De Dominicis

Il programma ha previsto attività di pulizia e recupero ambientale in due luoghi simbolici: Villa Avellino, storico polmone verde spesso trascurato, e il giardino antistante il Collegio dei Tibicines. Muniti di guanti e sacchi, i partecipanti hanno restituito dignità a spazi che troppo spesso pagano il prezzo dell’incuria. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Pozzuoli, l’assessorato all’Ambiente e diverse realtà associative, tra cui l’Istituto Comprensivo Marconi, il Gruppo Archeologico Kyme, Edu Campania, Lunaria Onlus A2 e Villaggio Letterario.

Oltre al gesto pratico della pulizia, l’appuntamento ha avuto un valore simbolico ancora più ampio. In un territorio come quello puteolano, fragile e segnato dal bradisismo, ma anche da criticità legate a criminalità e degrado urbano, l’educazione ambientale diventa qualcosa di più di un’attività ecologica: si trasforma in educazione alla civiltà. Imparare a rispettare gli spazi comuni significa imparare a rispettare la comunità stessa, costruendo un tessuto sociale più coeso e responsabile.

L’iniziativa ha quindi assunto i contorni di un vero e proprio laboratorio civico. Gli studenti coinvolti hanno potuto sperimentare in prima persona il valore dell’impegno condiviso, toccando con mano come piccoli gesti collettivi possano produrre cambiamenti visibili. Per i cittadini, è stata invece l’occasione per riaffermare la propria presenza attiva in una città che spesso rischia di essere percepita solo attraverso le sue fragilità.

La scelta di unire arte, educazione e cittadinanza attiva non è casuale: promuovere bellezza e responsabilità insieme significa offrire un modello alternativo di sviluppo e convivenza. Pozzuoli, città dal patrimonio naturale e storico immenso, ha bisogno di queste energie per guardare al futuro. “Chi lo ama, lo protegge” non è stato soltanto uno slogan, ma un invito concreto a prendersi cura della città come di una casa comune, ricordando che l’educazione ambientale, in luoghi come questi, è la chiave per costruire una comunità più consapevole e più giusta.

Immagine libera ufficiale dell’evento.

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Last modified: Settembre 21, 2025
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