Pozzuoli (domenica 21 settembre 2025) — Il rinvio del concorso per Operatori Socio-Sanitari (OSS) in Campania, annunciato dall’Asl di Napoli, ha sollevato un’ondata di delusione, rabbia e incertezza tra oltre 25mila candidati. Si tratta di un bando molto atteso, con 1.274 posti in palio, che rappresentava per molti non solo un’occasione professionale, ma anche la speranza di costruire un futuro stabile in un settore cruciale come quello della sanità.
di Nicola De Dominicis
A esprimere solidarietà ai partecipanti è stata Bruna Fiola, consigliera regionale del Partito Democratico e presidente della Commissione politiche sociali, che ha chiesto chiarimenti immediati sugli effettivi motivi del rinvio. Fiola ha sottolineato come una motivazione generica legata a “criticità organizzative” non possa bastare: è necessaria una spiegazione concreta e, soprattutto, la fissazione di una data certa per restituire ai candidati un minimo di sicurezza sul percorso concorsuale.
Al suo appello si è unita la voce di Gennaro Saiello, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ha presentato un’interrogazione urgente. Il suo intervento ha posto l’accento su un aspetto chiave: la mancanza di trasparenza. L’incertezza sulle prove scritte – inizialmente fissate per il 22, 24, 25 e 26 settembre – sta generando confusione e disagi organizzativi non indifferenti, specie per chi ha già sostenuto spese di viaggio o proviene da province lontane.
Saiello ha insistito sulla necessità che la Regione comunichi chiaramente eventuali aggiornamenti sulla banca dati dei quesiti e preveda misure di tutela in caso di slittamento delle prove. Non si tratta soltanto di una questione logistica: in gioco c’è la credibilità delle procedure concorsuali pubbliche, un tema che tocca da vicino la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il concorso OSS assume infatti un valore che va oltre la semplice assunzione. In una sanità campana che vive da anni criticità legate alla carenza di personale e alla pressione crescente sui servizi, garantire tempi certi e modalità trasparenti significa non solo offrire lavoro, ma anche rafforzare un settore strategico per la collettività.
La vicenda, dunque, non riguarda solo i candidati, ma l’intero sistema. La Regione è ora chiamata a dare risposte rapide e concrete, confermando il cronoprogramma o aprendo un tavolo di confronto con sindacati e parti sociali. Perché la posta in gioco è alta: restituire fiducia ai cittadini e garantire alla sanità campana la forza lavoro di cui ha urgente bisogno.
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Last modified: Settembre 21, 2025

