Pozzuoli (domenica, 21 settembre 2025) — Domani, lunedì 22 settembre, molte scuole di Pozzuoli prenderanno parte allo sciopero generale a sostegno del popolo palestinese, in segno di protesta contro l’azione militare dell’esercito israeliano a Gaza City. Tra gli istituti che hanno già annunciato la loro adesione figurano il liceo “Virgilio” e l’istituto “Pitagora”. L’iniziativa non sarà uniforme: accanto alle sigle storiche come la Cgil e parte dell’associazionismo civico, si muoverà una fitta rete di sindacati autonomi, ciascuno con modalità e piattaforme diverse.
di Nicola De Dominicis
Nel settore scolastico, la giornata del 22 settembre si annuncia particolarmente complessa. Sono infatti previsti due diversi scioperi: il primo, proclamato dall’Usb, rientra nella mobilitazione generale che coinvolge indistintamente tutti i settori, pubblici e privati; il secondo, sostenuto da sigle come Conf. S.a.i., Cisle e Conalpe, riguarderà specificamente il personale docente e Ata delle scuole pubbliche e private, il personale dei servizi educativi per l’infanzia – inclusi gli asili nido – e gli insegnanti degli istituti gestiti dagli enti locali. Una doppia astensione dal lavoro che rischia di avere un impatto notevole sull’attività didattica e organizzativa.
Ma lo sciopero non si limiterà al comparto istruzione. La mobilitazione avrà carattere nazionale, interessando trasporti, università e settori strategici come quello portuale. In particolare, la protesta potrebbe estendersi al personale del Gruppo FS e delle principali aziende ferroviarie – Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord – con possibili cancellazioni e ritardi lungo l’intera giornata, dalle 00:00 fino alle 23:00 del 22 settembre. La prospettiva è quella di una mobilitazione diffusa, capace di incidere non solo a livello locale ma anche su scala nazionale.
Alla base della protesta, come ribadito dalle piattaforme sindacali, c’è una presa di posizione netta: lo sciopero è indetto “contro il genocidio in Palestina, la fornitura di armi a Israele e l’assenza di un intervento concreto da parte del Governo italiano per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati”. Una dichiarazione forte, che va oltre la contingenza e richiama la responsabilità politica e civile del Paese.
La partecipazione delle scuole di Pozzuoli riflette quindi non solo una scelta sindacale, ma anche un gesto simbolico di solidarietà. In un contesto in cui la guerra a Gaza continua a generare indignazione e divisioni, la mobilitazione di domani appare come un tentativo di trasformare il dissenso in un atto collettivo, capace di dare visibilità a un tema che scuote coscienze e comunità ben oltre i confini locali.
Immagine libera e di repertorio da Pixabay.com
Last modified: Settembre 21, 2025

