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Nella Casina Vanvitelliana di Bacoli Pinocchio prende vita


Pozzuoli – Nella splendida cornice della Casina Vanvitelliana di Bacoli, uno dei gioielli più affascinanti del patrimonio architettonico campano sul lago Fusaro, e progettata appunto da Carlo Vanvitelli, ospiterò Pinocchio torna “a casa”.

di Nicola De Dominicis

L’opera, realizzata dall’artista di Pozzuoli Biagio Lucignano, celebre per i suoi presepi, sarà protagonista di un evento che unisce arte, memoria e fantasia. Sabato 15 e domenica 16 novembre, grandi e bambini potranno immergersi in un viaggio tra le emozioni dell’infanzia, nel Parco Borbonico del Fusaro, dove il celebre burattino “a misura d’uomo” accoglierà i visitatori all’ingresso della Casina, trasformandola per due giorni nella sua leggendaria “casetta”.

L’iniziativa non è solo una mostra, ma un vero e proprio ritorno alle origini del mito, un modo per riscoprire la forza universale delle fiabe. Lucignano racconta di aver sempre desiderato ridare vita al Pinocchio della sua infanzia, non reinventandolo ma ritrovandolo, riportandolo nei luoghi dove “chi prima di noi ha immaginato sogni e scene di fiaba”. Il legno diventa così simbolo di memoria viva, di un racconto che non smette di parlare a ogni generazione, capace di unire l’artigianato alla poesia.

L’evento si arricchisce della fiera HobbArt, che nella Sala Ostrichina vedrà protagonisti artisti, hobbisti e artigiani locali. Dalle 9 alle 22, per tutto il weekend, la creatività prenderà forma tra colori, stoffe, sculture e piccoli oggetti d’arte, in un dialogo continuo tra tradizione e fantasia.

A dare sostegno all’organizzazione è Titti Zazzaro, delegata nazionale e regionale di Europa Verde, che sottolinea come la manifestazione rappresenti “un momento unico e emozionante, un’occasione per far rivivere un personaggio che appartiene all’infanzia di tutti noi”. Il patrocinio morale del Comune di Bacoli e l’ingresso gratuito rendono l’iniziativa aperta e inclusiva, pensata per tutta la comunità.

L’incontro tra l’arte di Lucignano e la suggestione del luogo crea un’atmosfera fuori dal tempo: Pinocchio torna a vivere, non come semplice scultura, ma come simbolo di rinascita culturale e affettiva. Un invito a rallentare, a tornare bambini, e a riscoprire – nel legno che respira, nei riflessi dell’acqua, nei sorrisi dei visitatori – la meraviglia senza età delle fiabe.

Immagine libera di repertorio da Google Immagine Licenze Creative Commons.

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Last modified: Novembre 12, 2025
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