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Campania ancora in allerta Gialla: rischio residuo e frane, proroga fino a domani

Pozzuoli – La Regione Campania estende di altre ventiquattro ore l’allerta meteo Gialla già in corso, un segnale che conferma quanto il territorio sia ancora esposto agli effetti del maltempo degli ultimi giorni. La decisione della Protezione Civile, basata sulle analisi del Centro Funzionale, arriva mentre l’area flegrea e gran parte della regione fanno i conti con terreni saturi, infrastrutture sotto pressione e un rischio idrogeologico che resta concreto, anche senza nuove piogge.

di Nicola De Dominicis

La proroga, valida fino alle 8 di domani, domenica 23 novembre, nasce dalla possibilità che si verifichino rovesci o temporali, anche improvvisi. Una situazione che interessa l’intera Campania, ad eccezione delle zone di Alta Irpinia, Sannio e Tanagro. È proprio la fragilità strutturale dei terreni – già messi alla prova da un’intensa sequenza di precipitazioni – a rappresentare l’elemento più critico: il cosiddetto rischio residuo, che può generare problemi anche durante fasi di apparente calma meteorologica.

Le conseguenze potenziali tracciate dagli esperti richiamano scenari purtroppo familiari: allagamenti, innalzamento dei livelli dei fiumi, scorrimento delle acque lungo le strade, caduta di massi e, nei casi più gravi, frane. Eventi che possono verificarsi in tempi molto rapidi e che rendono fondamentale mantenere alta l’attenzione, soprattutto in quelle aree già più esposte per conformazione del territorio o carenze infrastrutturali.

Ciò che emerge, in filigrana, è la vulnerabilità ormai cronica di una regione che paga il prezzo di anni di consumo del suolo, urbanizzazioni invasive e manutenzioni incomplete. L’allerta Gialla, pur essendo il livello più basso della scala di rischio, assume quindi un valore simbolico e operativo: richiama istituzioni e cittadini a una prudenza attiva, consapevole, che non sottovaluti un sistema idrogeologico delicato.

La Protezione Civile raccomanda comportamenti responsabili, dalla limitazione degli spostamenti non necessari alla massima prudenza in prossimità di sottopassi, corsi d’acqua e aree depresse. Indicazioni note, ma che restano la prima forma di difesa davanti a fenomeni meteorologici sempre più estremi e imprevedibili.

In attesa del miglioramento previsto per le prossime ore, il messaggio resta chiaro: la fase non è conclusa e il territorio conserva tracce profonde dell’ondata di maltempo. Occorre, dunque, continuare a prestare attenzione, per evitare che un rischio “minore” si trasformi in un’emergenza reale.

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Last modified: Novembre 22, 2025
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