Italia – La scomparsa di Ornella Vanoni, avvenuta nella sua città a 91 anni, ha generato un’ondata immediata e profonda di reazioni. È come se un intero pezzo di storia della musica italiana si fosse improvvisamente fermato, lasciando spazio a un coro corale di ricordi, gratitudine e smarrimento. Non solo colleghi e artisti, ma anche cittadini comuni e movimenti sociali hanno voluto omaggiare quella che molti definiscono la regina della canzone d’autore, una voce capace di attraversare generazioni e contesti, rimanendo sempre riconoscibile, sempre vera.
di Nicola De Dominicis
La giornata è stata scandita da una lunga sequenza di messaggi, ciascuno diverso ma tutti uniti da un tratto comune: la consapevolezza di aver perso un’artista unica, una personalità libera, spesso imprevedibile, sempre profondamente umana. Tra i primi a ricordarla, Gino Paoli, compagno di vita e di musica, che ha condiviso una foto in bianco e nero al pianoforte, gesto essenziale ma potentissimo. Da Roma, durante il corteo di Non Una di Meno, le manifestanti hanno intonato “La voglia, la pazzia”, trasformando il brano in un tributo collettivo che è sembrato quasi spontaneo, naturale.
Accanto ai grandi nomi della musica – da Mahmood a Renato Zero, da Elisa a Vasco Rossi – anche amici storici e collaboratori hanno lasciato parole che restituiscono la Vanoni più intima: quella autoironica, fragile, testarda, spesso alle prese con le proprie emozioni e con un passato pieno di amori complessi come quelli con Paoli o Strehler. Il cantautore Pacifico, amico e autore con lei dell’autobiografia Vincente o perdente, ha ricordato la sua presenza “domestica”, una voce che attraversava le case prima ancora delle classifiche.
Molti ricordi, come quello di Caterina Caselli, hanno riportato l’attenzione sull’arte pura di Ornella: interprete raffinatissima, capace di trasformare ogni canzone in un racconto emotivo. Altri, come Luciana Littizzetto e Virginia Raffaele, hanno sottolineato il suo carattere imprevedibile, ironico, a tratti selvatico ma sempre autentico: una donna che ha incarnato la libertà femminile prima che fosse una bandiera.
Nel frattempo, la città di Milano si prepara a salutarla: camera ardente al Piccolo Teatro e funerali lunedì nella chiesa di San Marco, nel cuore di Brera. Sarà un addio collettivo, perché Ornella, con la sua voce, è entrata nella vita di tutti.
Immagine libera di repertorio da Google Immagine Licenze Creative Commons.
Last modified: Novembre 22, 2025

