Bacoli, Pozzuoli (giovedì, 25 settembre 2025) — Il teatro come strumento di riflessione e come ponte tra generazioni: è questa l’anima di “Pane Casa Gatto”, il nuovo progetto della compagnia B.E.A.T. Teatro, realtà under 35 riconosciuta dal MIC e fondata da Gennaro Maresca nel 2015. L’iniziativa mira a raccontare la terza età, non in termini di fragilità e decadenza, ma come fase della vita da rispettare, valorizzare e comprendere. Il debutto ufficiale dello spettacolo è fissato per il 26 settembre 2025, nella Giornata mondiale dell’Alzheimer, ma il percorso prende avvio già domani con un reading/dibattito nella suggestiva Sala dell’Ostrichina – Casina Vanvitelliana di Bacoli.
di Nicola De Dominicis
La presentazione, organizzata da Idee Fuori Scena con la collaborazione di AIMA Napoli Onlus e il patrocinio morale del Comune di Bacoli, sarà un momento di dialogo tra istituzioni, operatori sociali e cittadini. A moderare l’incontro ci sarà il vicesindaco Mauro Cucco, affiancato dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, dall’assessore alle politiche sociali Cinzia Massa, dalla presidente di AIMA Napoli Caterina Musella e dalla dott.ssa Lia Somma, specializzanda in Geriatria presso l’IRCCS di Monza.
Il reading, con testi di Fabio Casano e direzione artistica di Maresca, vedrà in scena attori come Enzo Castellone, Anna De Stefano e lo stesso Maresca. Si tratta di un primo passo in un cammino articolato: durante l’anno autore e regista lavoreranno alla drammaturgia, avvalendosi anche della consulenza dei rappresentanti di AIMA delle sedi di Pozzuoli e Bacoli, per integrare nel copione esperienze dirette legate alla gestione della malattia neurodegenerativa.
Il progetto, oltre a preparare il debutto, ha l’ambizione di sfidare i pregiudizi sulla terza età, spesso associata solo a debolezza e solitudine. “Pane Casa Gatto” intende invece mettere al centro memoria, dignità e cura, richiamando la responsabilità collettiva verso gli anziani come valore universale. Come sottolinea Maresca, l’accoglienza non è un atto di concessione, ma cultura, civiltà e responsabilità condivisa.
Dopo la prima del 2025, lo spettacolo sarà distribuito lungo tre direttrici: i circuiti teatrali italiani, la rete delle sedi AIMA e gli istituti scolastici, per raggiungere pubblici diversi e stimolare un confronto intergenerazionale. Un percorso che, partendo dal palcoscenico, vuole incidere nel tessuto sociale con un messaggio forte: l’anzianità non è un peso, ma un patrimonio umano da custodire.
Locandina ufficiale dell’evento.
Last modified: Settembre 25, 2025

