Pozzuoli (venerdì, 26 settembre 2025) — Alla nuova gara d’appalto per la gestione della raccolta dei rifiuti, che segna un passaggio cruciale per l’organizzazione del servizio in città, si registra un’assenza destinata a far discutere. Dopo oltre quindici anni di attività continuativa, la società De Vizia Transfer ha deciso di non presentare alcuna offerta. Una scelta che sorprende e, al tempo stesso, alimenta timori tra i lavoratori e le sigle sindacali.
di Nicola De Dominicis
La decisione della storica azienda, che per quasi due decenni ha rappresentato un punto fermo nella gestione del settore a Pozzuoli, apre scenari complessi. Non si tratta soltanto di un cambio di operatore, ma di una fase di transizione delicata che coinvolge direttamente i dipendenti, con tutte le incognite legate a stipendi, trattamento di fine rapporto e coperture assicurative. Proprio su questi punti si concentrano le preoccupazioni dei rappresentanti sindacali, che chiedono con forza attenzione e vigilanza da parte delle istituzioni competenti.
Il sindacalista Massimo Quaranta, in rappresentanza della Fiadel CSA, non nasconde le sue perplessità: dopo 17 anni di presenza continuativa, l’uscita di scena della De Vizia rischia di lasciare scoperti i lavoratori sul piano delle tutele. Per questo i sindacati promettono di non arretrare e di seguire da vicino l’evoluzione della gara, pronti a intervenire in difesa dei dipendenti.
Allo stesso tempo, l’attenzione si sposta sulle quattro aziende che hanno invece deciso di partecipare al bando. Secondo Quaranta, è necessario valutare con attenzione le opportunità che queste nuove realtà potrebbero offrire, senza alimentare inutili allarmismi ma mantenendo alta la guardia. L’obiettivo è garantire continuità occupazionale e un servizio efficiente per la città, in un momento in cui la questione ambientale e la gestione dei rifiuti restano temi particolarmente sensibili.
Il messaggio rivolto agli operai è chiaro: i sindacati ci sono e continueranno a esserci, pronti a vigilare affinché il cambio di gestione non si traduca in un passo indietro per chi lavora quotidianamente sul territorio. La vicenda diventa così un banco di prova non solo per la tenuta del sistema rifiuti a Pozzuoli, ma anche per la capacità delle istituzioni e delle nuove imprese di garantire stabilità e trasparenza in un settore da sempre complesso e strategico.
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Last modified: Settembre 26, 2025

