Pozzuoli (venerdì, 28 novembre 2025) –– La corsa di Bacoli verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 si arricchisce di un’iniziativa originale, capace di trasformare la tradizione gastronomica in uno strumento narrativo vero e proprio. L’Hosteria Bugiarda, realtà molto apprezzata nel panorama culinario flegreo, ha infatti presentato un menù speciale dedicato alla cultura locale, un tributo che fonde gusto, memoria e identità territoriale. L’obiettivo è chiaro: raccontare Bacoli attraverso i suoi sapori, facendo emergere ciò che rende unica questa comunità radicata tra mare, archeologia e paesaggio.
di Nicola De Dominicis
Il progetto nasce dal desiderio di valorizzare le radici gastronomiche del territorio, recuperando ingredienti e ricette che affondano nella storia familiare e popolare della città. Il menù propone piatti capaci di evocare i racconti dei nonni, le tradizioni legate alla pesca e all’agricoltura, l’eredità culturale di un’area che per secoli ha dialogato con il mare e con le sue risorse. Ogni portata è stata pensata come una tessera del mosaico bacolese: un piatto che parla di amore per la terra, di memoria collettiva, di continuità tra passato e presente.
Gli chef dell’Hosteria Bugiarda hanno unito creatività culinaria e rigore tecnico, trasformando elementi semplici della tradizione in interpretazioni contemporanee. Le pietanze rimandano ai siti archeologici, ai paesaggi naturalistici, ai riti e alle usanze che caratterizzano da sempre l’area flegrea. Ne emerge un percorso del gusto che diventa anche percorso culturale: un modo per celebrare Bacoli non solo attraverso ciò che si vede, ma attraverso ciò che si assapora.
A sostenere e valorizzare l’iniziativa è intervenuto anche il sindaco Josi Della Ragione, che ha definito Bacoli “casa”, un luogo costruito giorno dopo giorno dalle persone che lo abitano e lo rendono vivo. Il menù, nelle sue parole, è un modo per “raccontare la nostra terra attraverso il gusto”, selezionando prodotti tipici e piatti della tradizione che parlano di un’identità forte e riconoscibile. Un gesto che lega gastronomia, cultura e territorio in un’unica narrazione capace di parlare tanto ai residenti quanto ai visitatori.
L’iniziativa si inserisce perfettamente nella strategia più ampia della candidatura culturale, mostrando come la cucina possa diventare un linguaggio efficace per promuovere la storia e l’anima dei Campi Flegrei. Un menù, dunque, che non è solo un’esperienza gastronomica, ma un modo per rafforzare il racconto di Bacoli, sottolineando la sua volontà di presentarsi al 2028 con autenticità e visione.
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Last modified: Novembre 28, 2025

