Pozzuoli (venerdì, 28 novembre 2025) –– Un pomeriggio di forte apprensione ha attraversato l’area flegrea quando, alle 16:29, i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato una prima scossa di terremoto di magnitudo 2.6, con epicentro in mare tra Arco Felice e Pozzuoli, all’altezza dell’ex Sofer. L’evento, localizzato a poco più di due chilometri di profondità, è stato seguito a distanza di pochi secondi da una seconda scossa, leggermente più intensa, di magnitudo 2.7, avvenuta nel Golfo di Pozzuoli a circa 1,3 chilometri di profondità. La vicinanza temporale e spaziale tra i due episodi ha contribuito a far percepire il fenomeno come più forte rispetto ai valori registrati.
di Nicola De Dominicis
L’area flegrea, già abituata a una sismicità costante legata al bradisismo, ha vissuto tuttavia momenti di preoccupazione: le scosse, durate alcuni secondi, sono state avvertite in modo nitido e diffuso dai residenti di Pozzuoli – sia nella parte alta che in quella bassa – e in diverse località limitrofe come Arco Felice, Monterusciello, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, Agnano, Pianura e in vari quartieri occidentali di Napoli. Molti cittadini hanno segnalato non solo il movimento del suolo, ma anche un forte boato, un rumore secco e improvviso che spesso accompagna gli eventi sismici nell’area vulcanica.
Il fenomeno, pur non avendo provocato danni, ha riacceso timori e interrogativi sullo stato dell’attività geologica dei Campi Flegrei, un territorio particolarmente delicato per la presenza di faglie superficiali e per la continua pressione generata dal sistema magmatico e idrotermale sottostante. La doppia scossa, ravvicinata e percepita in un raggio così ampio, rappresenta un segnale che la popolazione vive con attenzione, soprattutto dopo i numerosi episodi sismici che negli ultimi anni hanno caratterizzato l’area.
Gli studiosi dell’Osservatorio Vesuviano sono al lavoro per analizzare la sequenza e valutare eventuali variazioni nei parametri del bradisismo. In attesa di ulteriori aggiornamenti, il monitoraggio prosegue senza sosta, mentre istituzioni e cittadini restano in allerta, consapevoli della necessità di convivere con un territorio tanto affascinante quanto fragile. Eventi di questo tipo ricordano quanto sia importante mantenere alta la soglia di attenzione e continuare a investire nella prevenzione, nella comunicazione scientifica e nella gestione del rischio.
Last modified: Novembre 28, 2025

