Pozzuoli – La città di Napoli si prepara ad accogliere una nuova edizione di Napoli World, il festival dedicato alla world music e all’incontro tra professionisti del settore musicale internazionale. Dal 27 al 29 novembre, il capoluogo campano diventerà un vero nodo di scambio culturale, economico e creativo, confermando la sua vocazione a capitale della contaminazione artistica. La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, non è soltanto un calendario di concerti, ma una piattaforma che intreccia musica, industria e visioni globali. Una tre giorni che ambisce a rafforzare l’internazionalizzazione degli artisti italiani — in particolare quelli campani — e a creare nuove opportunità di incontro tra talenti e player del mercato mondiale del live entertainment.
di Nicola De Dominicis
Il cuore del festival sono gli showcase, veri spazi di scouting in cui 14 progetti selezionati dal direttore artistico Enzo Avitabile presenteranno le loro proposte musicali. Una scelta che rispecchia un panorama sempre più ibrido e transnazionale: dalla Palestina al Camerun, dalla Corea al Congo, passando per Catalogna, Marocco, Capo Verde e naturalmente Italia. Un mosaico sonoro che conferma Napoli World come una delle piattaforme più significative per chi si occupa di world music, ricerca musicale e nuove ibridazioni.
L’iniziativa arriva dopo una call for artists che ha raccolto oltre 150 candidature, segno di una crescente attenzione internazionale. La line-up è un melting pot di linguaggi, storie e identità: tra gli artisti ci sono Ahmed Eid, Mariaa Siga, Lionel Kizaba, Valérie Ékoumè, TTGS, Adil Smaali, Sandro Joyeux e diversi rappresentanti italiani, tra cui Ylenia Cuzzolino, Mimmo Epifani e Fiorenza Calogero.
Napoli World non si limita però alla musica dal vivo: il programma integra conference, workshop e sessioni di networking dedicate ai professionisti della filiera musicale globale. Un appuntamento strategico, come sottolinea Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo, che definisce il festival un motore culturale ed economico della città, pienamente inserito nella visione di Napoli Città della Musica e fondamentale per il suo processo di internazionalizzazione.
Per Avitabile, il festival è un luogo di incontro e riconoscimento reciproco, dove ogni artista porta “un pezzo di mondo da condividere”. L’anteprima dell’edizione vedrà un ponte simbolico tra Napoli e Marsiglia, con panel dedicati e un concerto speciale.
Le location coinvolte — Palazzo Cavalcanti, Conservatorio San Pietro a Majella, Auditorium Porta del Parco e Auditorium Novecento — ospiteranno un percorso che intreccia territorio, creatività e apertura globale.
Immagine: locandina ufficiale dell’evento.
Last modified: Novembre 23, 2025

