Scritto da 4:54 pm Attualità, Pozzuoli, Top News

Vendemmia 2025 in Campania: la produzione cresce del 13%, qualità e quantità oltre le attese

Pozzuoli (mercoledì, 10 settembre 2025) –– Per la vendemmia in Campania si annuncia un’annata particolarmente favorevole, con un incremento stimato del 13% della produzione rispetto alla scorsa campagna. A confermarlo sono le rilevazioni congiunte di Assoenologi, Unione italiana vini (Uiv) e Ismea, in collaborazione con Masaf e le Regioni, che sottolineano come la performance campana superi nettamente la media nazionale, ferma a un +8%.

di Nicola De Dominicis

Negli ultimi cinque anni la produzione regionale si è attestata attorno a una media di 582.000 ettolitri. Già nel 2024 si era registrato un aumento a 616.000, mentre per il 2025 le previsioni toccano i 696.000 ettolitri, segnando così un balzo significativo. Un risultato che deriva dall’andamento climatico e dalla resilienza del territorio.

L’annata è stata caratterizzata da un inverno mite, con poche precipitazioni e temperature superiori di circa 2°C rispetto alla media. La primavera, proseguendo con condizioni favorevoli, ha favorito un anticipo del germogliamento in Irpinia e nel Sannio, mentre nelle aree dei Campi Flegrei e del Vesuvio si è registrato un leggero ritardo. Tuttavia, a metà aprile, un’ondata di aria fredda proveniente dai Balcani ha rallentato la fase vegetativa, causando gelate in alcune zone interne.

Le piogge di maggio hanno poi garantito un regolare sviluppo della vite, contribuendo a ricaricare le falde acquifere. Questo ha permesso ai vigneti di resistere alle forti ondate di calore di giugno e inizio luglio senza gravi stress idrici. Le alte temperature hanno accelerato le fasi fenologiche, ma i successivi temporali estivi, accompagnati da buone escursioni termiche, hanno riequilibrato il ciclo vegeto-produttivo. Alcune aree, però, hanno subito danni a causa di grandinate localizzate.

Dal punto di vista sanitario, la situazione appare positiva: la pressione delle principali malattie fungine è stata contenuta, e questo ha garantito un ottimo stato dell’uva, aprendo scenari incoraggianti sia per la qualità sia per la quantità.

La vendemmia è iniziata con qualche giorno di anticipo. Già nell’ultima settimana di agosto sono state raccolte le uve destinate alle basi spumante nel Salernitano, il Pallagrello e l’Asprinio d’Aversa nel Casertano, oltre alla Falanghina nel Sannio. Un avvio che lascia presagire un’annata di grande rilievo per il vino campano.

Immagine libera di repertorio da Pixabay.com

Condividi la notizia:
Tag: , Last modified: Settembre 10, 2025
Close