Pozzuoli (mercoledì, 10 dicembre 2025) — Lo slargo di Via Santa Caterina da Siena, nel cuore di Chiaia, sta per vivere una nuova stagione grazie a un intervento che unisce rigenerazione urbana, creatività e partecipazione civica. L’inaugurazione ufficiale è prevista per giovedì 11 dicembre alle ore 10, un momento che vuole sancire non solo la restituzione di uno spazio riqualificato, ma anche il percorso collettivo che ha reso possibile questa trasformazione. La Presidente della Municipalità 1, Giovanna Mazzone, sottolinea come questo progetto rappresenti il frutto di una collaborazione attiva tra istituzioni, realtà associative e cittadini, una rete che negli ultimi anni si è consolidata e che oggi mostra in modo tangibile la propria efficacia.
di Nicola De Dominicis
L’intervento nasce infatti all’interno di un workshop di urbanismo tattico, coordinato dall’Associazione Napolicreativa con il supporto del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Vanvitelli e dell’Accademia IUAD. Oltre ai partner scientifici, il progetto ha ricevuto sostegno dal Bando per la Qualità dell’Architettura della Regione Campania, dall’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia e il patrocinio del CNR ITC. Una costellazione di attori diversi, uniti dall’obiettivo di rendere più vivibile un luogo percepito da anni come anonimo o poco funzionale.
Elemento distintivo del lavoro è stata la produzione condivisa dei nuovi arredi urbani, realizzati utilizzando tronchi provenienti dalla Riserva degli Astroni e lavorati da Evergreen Officina Botanica. A completare la nuova identità dello slargo, una mappa creata dallo street artist Mauro Nohs, pensata come segnaletica non convenzionale per rendere lo spazio più leggibile e accogliente.
Grazia Torre, Presidente di Napolicreativa, evidenzia come il vero valore dell’intervento risieda nella sua natura “dal basso”, capace di alimentare senso di appartenenza e responsabilità condivisa. Una visione che trova eco nelle parole di Lorenzo Capobianco, Presidente dell’Ordine degli Architetti, che definisce la rigenerazione «non solo trasformazione fisica, ma costruzione di comunità».
Il workshop ha coinvolto 25 laureandi guidati da un articolato comitato scientifico, testimonianza ulteriore di quanto il progetto sia stato un laboratorio reale di formazione, partecipazione e cittadinanza attiva.
Immagine allegata al comunicato stampa.
Last modified: Dicembre 10, 2025

