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Scontro in Consiglio a Napoli: approvate le delibere tra polemiche e verifica del numero legale

Pozzuoli (giovedì, 11 dicembre 2025) — L’Aula consiliare ha vissuto una giornata fitta di temi sensibili che toccano patrimonio comunale, variazioni di bilancio e gestione dei debiti fuori bilancio, con un confronto politico acceso e non privo di divergenze. Al centro della discussione, la variante urbanistica necessaria al conferimento di alcuni immobili strategici al fondo gestito da Invimit: il Deposito ANM Posillipo, la Galleria Principe di Napoli, Palazzo Cavalcanti e il deposito ANM Garittone.

di Nicola De Dominicis

La delibera illustrata dall’assessore al Bilancio PierPaolo Baretta mira alla valorizzazione del patrimonio immobiliare attraverso un percorso già avviato negli anni scorsi. Una parte del Consiglio, rappresentata da Sergio D’Angelo, ha ricordato le raccomandazioni espresse nelle fasi precedenti: prima di trasferire nuovi beni al fondo, occorre garantirne una valorizzazione preventiva che ne incrementi il potenziale. Più critico Salvatore Guangi, che ha contestato la chiarezza degli obiettivi relativi al deposito Garittone, annunciando il voto contrario di Forza Italia. Anche Gennaro Esposito ha chiesto trasparenza sull’avanzamento dei progetti e sul ruolo operativo del Comune rispetto a Invimit.

Dopo le repliche di Baretta, la delibera è stata approvata a maggioranza, con Forza Italia contraria. La seduta è poi entrata nella seconda fase, dedicata alle variazioni di bilancio. Con la delibera 537 si è proceduto allo stanziamento di circa 370 mila euro per risarcire gli eredi di un proprietario la cui area fu requisita dopo il terremoto del 1980. Non sono mancate perplessità, soprattutto dai banchi del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto maggiore approfondimento. Tuttavia, vista la soccombenza giudiziaria dell’Ente, il Consiglio ha approvato la misura per evitare conseguenze più onerose.

Successivamente Baretta ha presentato la delibera 560, che riconosce circa 13 milioni di euro di debiti fuori bilancio, frutto di oltre 1800 posizioni maturate tra maggio e agosto 2025. Anche questa è passata a maggioranza, così come la delibera 565 sulla prosecuzione del rapporto con Napoli Servizi, che richiede una rimodulazione degli stanziamenti per circa 2 milioni.

La discussione si è interrotta quando Guangi ha chiesto la verifica del numero legale durante l’esame della delibera 567: con soli 19 consiglieri presenti, la seduta è stata sciolta.

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Last modified: Dicembre 11, 2025
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