Scritto da 10:29 am Pozzuoli, Attualità, Top News

Hollywood in lutto: Robert Redford si è spento a 89 anni

Pozzuoli (martedì, 16 settembre 2025) — La notizia della morte di Robert Redford, avvenuta ieri nella sua casa nello Utah, ha colpito il mondo del cinema e della cultura. L’attore e regista, che aveva 89 anni, si è spento “nel sonno”, circondato dai suoi cari. Una fine serena per un uomo che ha saputo incarnare per decenni un’idea diversa di divo hollywoodiano: affascinante ma schivo, impegnato ma mai sopra le righe, capace di unire talento e coscienza civile.

di Nicola De Dominicis

Nato nel 1937 a Santa Monica, Redford ha attraversato il Novecento artistico portando sullo schermo personaggi complessi e memorabili. Dopo un’adolescenza difficile e un periodo bohémien in Europa, scelse di tornare a New York dove, nel 1959, debuttò a Broadway con A piedi nudi nel parco accanto a Jane Fonda, aprendo la strada alla sua carriera cinematografica. Nonostante rifiutasse ruoli poi diventati celebri – come ne Il laureato – riuscì a costruire un percorso unico, fatto di scelte artistiche coraggiose e di una naturalezza interpretativa che lo rese amato dal grande pubblico.

Gli anni Settanta furono il suo trionfo: con Paul Newman formò una delle coppie più iconiche del cinema in Butch Cassidy e La stangata. Con Sydney Pollack girò I tre giorni del Condor e La mia Africa, film che univano intrattenimento e impegno. Indimenticabili anche Il grande Gatsby e Tutti gli uomini del presidente, simbolo di un cinema che sapeva dialogare con la realtà politica e sociale.

Oltre all’attore, il mondo ricorda il regista premiato con l’Oscar per Gente comune (1981) e il fondatore del Sundance Institute e del Sundance Film Festival, culla del cinema indipendente che ha lanciato autori come Tarantino, Nolan e Jarmusch. Il suo impegno civile e ambientale lo portò a sostenere cause ecologiste e a scegliere storie in cui i temi sociali avevano sempre un ruolo centrale.

La sua carriera è stata coronata da riconoscimenti prestigiosi: due Oscar, un Leone d’oro, la Legion d’onore francese, la Medaglia della Libertà conferitagli da Barack Obama, oltre a numerosi Golden Globe e David di Donatello.

Accanto alla vita pubblica, c’è stata quella privata: due matrimoni, quattro figli – due dei quali scomparsi prematuramente – e un percorso personale segnato dalla discrezione. Redford lascia un’eredità che va oltre i film: quella di un artista che ha saputo conciliare bellezza, impegno e indipendenza, diventando un punto di riferimento morale oltre che cinematografico.

Condividi la notizia:
Last modified: Settembre 17, 2025
Close