Pozzuoli (Martedì, 16 Settembre 2025) — All’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, diretto dal dottor Marco Boccalatte, è ora disponibile una nuova frontiera terapeutica per chi soffre di ipertensione arteriosa resistente ai farmaci. Si tratta della denervazione renale, una procedura interventistica minimamente invasiva che offre nuove speranze ai pazienti che non rispondono in maniera efficace alle terapie tradizionali e che quindi restano esposti a gravi rischi cardiovascolari.
di Nicola De Dominicis
L’ipertensione è un problema di salute pubblica globale: secondo le stime, colpisce circa 1,28 miliardi di adulti tra i 30 e i 79 anni. Spesso non viene diagnosticata e, quando lo è, solo una minoranza riesce a tenerla sotto controllo in modo stabile. Ciò significa che milioni di persone convivono con una condizione silenziosa ma pericolosa, che aumenta in maniera esponenziale la probabilità di incorrere in infarto, ictus o scompenso cardiaco.
La nuova tecnica si basa sull’utilizzo di un catetere a radiofrequenza che, inserito attraverso una piccola puntura all’inguine, raggiunge le arterie renali e riduce l’attività dei nervi che contribuiscono all’aumento pressorio. Il trattamento non prevede l’impianto di dispositivi e non altera la funzionalità dei reni, ma aiuta a stabilizzare la pressione arteriosa anche in quei pazienti già in politerapia.
Gli specialisti del reparto sottolineano i risultati incoraggianti: “Otto pazienti su dieci trattati ottengono una significativa riduzione dei valori pressori”, spiega il dottor Boccalatte. Questo significa che la denervazione renale non sostituisce la terapia farmacologica o i cambiamenti nello stile di vita, ma si pone come alleato efficace e sicuro per rafforzarne i risultati e prevenire la progressione della malattia cardiorenale.
Anche il dottor Stefano Messina ribadisce l’importanza di questa innovazione: la possibilità di agire in modo mirato sui plessi nervosi renali, senza compromettere l’organo, rappresenta un passo decisivo soprattutto per i pazienti a rischio cardiovascolare elevato, che fino ad oggi avevano opzioni terapeutiche molto limitate.
La disponibilità della denervazione renale a Pozzuoli segna dunque un traguardo importante non solo per la cardiologia locale, ma anche per l’intera comunità sanitaria del territorio. È la dimostrazione di come innovazione e ricerca clinica possano tradursi in cure concrete e di come la medicina, passo dopo passo, continui ad aprire strade nuove nella prevenzione delle patologie più diffuse e pericolose.
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Last modified: Settembre 16, 2025

