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Pozzuoli, minorenne alla guida tra sorpassi e rischi: è polemica in città

Pozzuoli (venerdì 29 agosto 2025) –– Un video diventato virale sui social ha mostrato una scena che ha lasciato senza parole: una ragazza di soli quindici anni al volante di una Fiat Panda, carica di adolescenti, sfrecciava tra le strade trafficate di Pozzuoli. Manovre azzardate, sorpassi rischiosi e un’auto con più di cinque passeggeri a bordo hanno fatto il giro del web, generando indignazione e timori tra i cittadini. La giovanissima non ha la patente – concessa solo a partire dai diciotto anni – e il suo comportamento ha messo a rischio non solo la propria vita, ma anche quella di chi incrociava la sua corsa.

di Nicola De Dominicis

Il caso non si ferma qui. Il deputato Francesco Emilio Borrelli, di Alleanza Verdi–Sinistra, ha raccolto diverse segnalazioni di cittadini, definendo la ragazza “un soggetto pericoloso da attenzionare”. E non è la prima volta che il suo nome finisce nelle cronache locali: in passato era stata condannata per l’aggressione a una coetanea e per un episodio contro una pattuglia della Polizia Municipale. A peggiorare il quadro, un secondo filmato emerso nelle stesse ore: un’auto in corsa con un giovane seduto sul tettuccio, altri due che si sporgono dai finestrini e persino una portiera che si apre mentre il veicolo è in movimento. Scene che fanno pensare più a un set cinematografico che alla realtà, ma che purtroppo avvengono sulle strade di tutti i giorni.

Il consigliere comunale puteolano Vincenzo Pafundi, capogruppo di Europa Verde, ha parlato di “derive preoccupanti della violenza giovanile”, sottolineando come non si tratti più di semplici bravate, ma di veri e propri reati commessi con leggerezza criminale. Ha puntato il dito anche sulle responsabilità familiari: “Chi ha permesso a questa ragazza di guidare? Dove erano gli adulti?”.

Secondo Borrelli e Pafundi, la risposta deve essere duplice: pene severe e immediate per fermare questi comportamenti, ma anche un percorso educativo capace di responsabilizzare i minori e richiamare i genitori ai propri doveri. Perché, come entrambi hanno ribadito, se la famiglia resta indifferente diventa complice.

In città resta la preoccupazione: episodi del genere non solo mettono a rischio vite innocenti, ma alimentano una spirale di emulazione pericolosa. Serve un argine deciso, per ridare sicurezza e fiducia alla comunità.

Immagini: immagine libera di repertorio da Pexels.com

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Tag: , , Last modified: Agosto 29, 2025
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