Pozzuoli (giovedì, 18 settembre 2025) — Nelle palazzine di via Seneca i carabinieri di Pozzuoli, insieme a tecnici Enel, hanno scoperto questa mattina un caso di furto di energia elettrica che coinvolge ben nove famiglie. Gli accertamenti hanno rivelato la presenza di allacci abusivi alla rete pubblica, attivi da circa un anno. I nuclei familiari, distribuiti nei civici 1, 2, 5 e 9, sono stati denunciati, mentre il danno economico complessivo è ancora in fase di calcolo.
di Nicola De Dominicis
Il fenomeno degli allacci abusivi non è purtroppo una novità. Se in Campania episodi del genere si verificano con una frequenza allarmante, è altrettanto vero che la pratica di rubare corrente non riguarda solo il Sud: in molte aree del Paese, da grandi città a piccoli centri, si registrano casi analoghi. Una cattiva abitudine che non è soltanto reato, ma genera conseguenze gravi sull’intera comunità.
Da un lato, infatti, il furto di energia comporta perdite economiche significative per le aziende fornitrici e, indirettamente, per i cittadini onesti che pagano regolarmente le bollette. Dall’altro, produce disagi concreti: sbalzi di tensione, interruzioni di servizio, rischi per la sicurezza domestica. Gli allacci abusivi, realizzati senza alcun criterio tecnico, rappresentano infatti un potenziale pericolo di incendi ed esplosioni, mettendo a rischio interi edifici.
Il caso di Pozzuoli diventa così emblematico di una questione più ampia: la gestione illegale delle risorse essenziali. L’energia elettrica non è un bene marginale, ma un servizio fondamentale per la vita quotidiana, dalla conservazione dei cibi al funzionamento di dispositivi medici. Alterarne l’accesso significa danneggiare non solo l’ente erogatore, ma la collettività stessa.
Il controllo congiunto tra carabinieri e tecnici Enel conferma l’importanza delle azioni di prevenzione e contrasto. Senza un monitoraggio costante, queste pratiche rischiano di radicarsi ulteriormente, alimentando un circolo vizioso di illegalità e diseguaglianze. Se da un lato chi ruba energia lo fa spesso per necessità, dall’altro è evidente che il peso del danno ricade su chi rispetta le regole.
L’episodio odierno a via Seneca non è dunque un fatto isolato, ma il riflesso di una piaga diffusa che richiama le istituzioni a rafforzare controlli, educazione alla legalità e politiche di sostegno sociale. Perché il diritto all’energia, bene primario, deve andare di pari passo con il dovere del rispetto delle regole.
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Last modified: Settembre 18, 2025

