Pozzuoli – La scenografia inconsueta comparsa in Piazza Plebiscito ha attirato l’attenzione di turisti e passanti, convinti di trovarsi davanti all’allestimento di un nuovo evento cittadino. In realtà, quella piattaforma non era dedicata allo spettacolo, ma a un’operazione di controllo ad ampio raggio su un fenomeno sempre più diffuso: la modifica illegale delle e-bike per aumentarne la velocità oltre i limiti consentiti. Una pratica che trasforma di fatto il mezzo in un vero e proprio scooter, con tutte le implicazioni normative e di sicurezza che ne derivano.
di Nicola De Dominicis
L’intervento, condotto dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro e dagli agenti della Polizia Municipale, si è concentrato in alcune delle aree più frequentate della città: dal centro storico a Chiaia, passando per i Quartieri Spagnoli. Grazie alla piattaforma mobile della Motorizzazione Civile, spostata tra Piazza Plebiscito e Piazza Dante, è stato possibile verificare con precisione assoluta le reali prestazioni delle biciclette elettriche controllate.
Il risultato è stato significativo: su 120 e-bike sottoposte ad accertamenti, ben 29 sono state sequestrate perché alterate, mentre le sanzioni elevate hanno raggiunto quota 161, tutte collegate a violazioni del Codice della strada. Un dato che evidenzia quanto il fenomeno sia ormai radicato e richieda interventi sistematici per tutelare la sicurezza.
Secondo le normative vigenti, infatti, una bici elettrica che supera i 25 km/h non è più considerata un semplice velocipede, ma rientra a pieno titolo nella categoria dei ciclomotori. Questo comporta obblighi stringenti: targa, assicurazione, casco, omologazione del mezzo e rispetto delle norme specifiche per la circolazione. Quando questi requisiti mancano – come spesso accade nei casi di modifica non autorizzata – gli utenti si espongono non solo a sanzioni pesanti, ma anche a rischi elevati in caso di incidente.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di controllo della micro-mobilità urbana, sempre più diffusa nei centri storici ma non sempre adeguatamente regolata. Se da un lato le e-bike rappresentano un mezzo ecologico e funzionale, dall’altro l’uso scorretto e fuori norma può diventare un pericolo per pedoni, automobilisti e per gli stessi conducenti.
Il messaggio delle forze dell’ordine è chiaro: garantire una mobilità sicura e regolata è fondamentale per convivere in uno spazio urbano complesso come quello napoletano, dove la tutela di tutti passa anche dal rispetto delle regole.
Last modified: Novembre 21, 2025

