Napoli (sabato 4 ottobre 2025) –– Il recente incontro tra la presidente del Consiglio Comunale Enza Amato e l’ambasciatrice palestinese in Italia, Mùna Abùamàra, si inserisce in una tradizione consolidata: quella di una città che ha sempre dimostrato solidarietà al popolo palestinese. Accanto alla presidente erano presenti la vicepresidente Flavia Sorrentino e i consiglieri Sergio D’Angelo e Salvatore Flocco, a conferma di un impegno corale che non si limita a dichiarazioni simboliche, ma si traduce in prese di posizione e atti concreti.
di Nicola De Dominicis
Il senso dell’incontro va oltre la formalità istituzionale. Si tratta di un momento di dialogo e confronto, pensato per ribadire come Napoli non intenda distogliere lo sguardo dalle tragedie che colpiscono la popolazione civile in Palestina, in particolare a Gaza. Enza Amato ha sottolineato che la città continuerà a “far sentire la propria voce”, richiamando il diritto del popolo palestinese a sicurezza, dignità e indipendenza. Un richiamo che non resta isolato: le mobilitazioni popolari delle ultime settimane, che hanno visto piazze piene non solo a Napoli ma in tante città italiane, rappresentano la prova tangibile di una sensibilità diffusa.
Il consigliere Sergio D’Angelo ha ricordato le risoluzioni approvate dal Consiglio Comunale, a dimostrazione di un percorso politico coerente. La “storica amicizia” di Napoli con la comunità palestinese, ha aggiunto, non è solo retorica ma volontà di dare continuità a iniziative concrete, con l’obiettivo di arrivare al cessate il fuoco e alla fine dell’assedio a Gaza.
Le parole dell’ambasciatrice Abùamàra hanno restituito il valore di questo sostegno. Ha parlato di un’amicizia “preziosa e incoraggiante”, capace di contrastare la propaganda attraverso racconto e conoscenza, strumenti essenziali per mantenere vivo un dialogo fondato sulla giustizia.
A chiudere l’incontro, un gesto simbolico: la consegna dello stemma ufficiale di Napoli all’ambasciatrice, un dono che suggella il legame tra la città e la Palestina. È un segnale che racchiude il significato più profondo dell’appuntamento: l’amicizia come strumento politico e civile, che non si limita a testimoniare solidarietà ma diventa impegno a non smettere di chiedere pace e giustizia.
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Last modified: Ottobre 4, 2025

