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Microcredito solidale: a Pozzuoli nasce un nuovo aiuto per le famiglie fragili

Pozzuoli – Un sostegno economico pensato per chi vive una fragilità che spesso resta invisibile, perché non rientra nei criteri della finanza tradizionale ma neppure nelle tutele attivate contro l’usura. È l’obiettivo del nuovo programma di microcredito sociale presentato al Villaggio del Fanciullo di Pozzuoli e realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Paulus, Caritas Diocesana e Banca Popolare Etica. Uno strumento che si propone di garantire ai cosiddetti “non bancabili” un aiuto concreto, legale e dignitoso per affrontare bisogni quotidiani e situazioni emergenziali.

di Nicola De Dominicis

La presentazione ufficiale, moderata dal giornalista Ciro Biondi, ha visto la partecipazione di monsignor Carlo Villano, vescovo di Pozzuoli e Ischia, e dei rappresentanti delle realtà coinvolte: Luigi Cuomo, presidente del CdA della Fondazione Paulus; Domenica Centola, direttrice della Fondazione; padre Giuseppe Carulli, direttore della Caritas diocesana; e Argemino Parente per Banca Popolare Etica. Un momento di confronto che ha evidenziato la necessità crescente di strumenti finanziari accessibili, capaci di intervenire prima che le famiglie scivolino in forme di indebitamento pericoloso o, peggio, nell’usura.

Il microcredito promosso dalla Fondazione Paulus si inserisce in una storia di impegno sociale avviata nel 2010 per volontà dell’allora vescovo Gennaro Pascarella. La missione è rimasta la stessa: difendere chi rischia di cadere nelle mani dell’illegalità offrendo un’alternativa reale, sostenibile e fondata sulla responsabilità comunitaria. Oggi, con il nuovo accordo, si amplia la platea dei beneficiari includendo persone che, pur non essendo coinvolte direttamente in situazioni di usura, vivono un disagio finanziario strutturale che impedisce loro di accedere al credito classico.

Monsignor Villano ha ricordato come l’iniziativa sia stata proposta nel solco della Giornata dei Poveri, evidenziando che l’usura “è una forma di povertà” e che la Fondazione Paulus rappresenta uno “strumento di carità nella legalità”. La vicinanza alle famiglie fragili diventa così non solo assistenza, ma prossimità reale, un modo per impedire che la malavita trovi terreno fertile nelle difficoltà economiche.

Durante l’evento è stato presentato anche il fumetto “La Casa di Antonietta”, storia vera di una donna che, grazie al credito etico, è riuscita a salvare la propria abitazione e a sottrarsi ai circuiti usurari. Un racconto simbolico che restituisce l’essenza del progetto: aiutare a ripartire, con dignità e senza paura.

Un’iniziativa che conferma ancora una volta quanto il microcredito, se costruito con responsabilità e visione sociale, possa diventare un pilastro di inclusione e speranza per un territorio che ne ha un estremo bisogno.

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Last modified: Novembre 24, 2025
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