Scritto da 12:33 pm Pozzuoli, Cronaca, Top News

Cumana ferma, Pozzuoli e i Campi Flegrei sempre più isolati: trasporto in crisi

Pozzuoli (martedì, 23 settembre 2025) — Nuova giornata difficile per i pendolari dell’area flegrea, costretti a fare i conti con l’ennesimo stop della linea Cumana. L’Eav ha infatti sospeso la circolazione dei treni tra Arco Felice e Torregaveta a causa di problemi tecnici, aggravando una situazione già critica dopo che, solo ventiquattr’ore prima, le corse erano state ridotte a una ogni ora per un’avaria. La vicenda non è un semplice disservizio momentaneo: fotografa un sistema di trasporto ferroviario in crisi, che lascia migliaia di cittadini senza alternative reali.

di Nicola De Dominicis

A pagare le conseguenze sono soprattutto i residenti di Bacoli e Monte di Procida, che si ritrovano di fatto isolate via ferro. Pozzuoli, nel frattempo, ha perso in meno di un anno ben tre stazioni: Cappuccini e Pozzuoli, chiuse dopo la voragine del dicembre 2024, e Gerolomini, fermata resa inutilizzabile dai danni nella galleria Monte Olibano in seguito al sisma del luglio 2025. A sottolineare la gravità della situazione è il consigliere comunale Riccardo Volpe (Più Europa), che parla di “crisi senza precedenti”: la città bassa è tagliata fuori e l’intero litorale, da Bagnoli a Monte di Procida, convive quotidianamente con ritardi, cancellazioni e inefficienze.

Non si tratta solo di trasporto, ma di un vero e proprio tema di diritto alla mobilità. Per Più Europa le priorità sono chiare: ripristinare la tratta Torregaveta-Gerolomini, aprire immediatamente le nuove stazioni di via Fasano e Baia e procedere con il raddoppio del binario. Roberto Gaudioso, portavoce del partito, è netto: “Il trasporto pubblico su ferro è una leva di sviluppo, non può ridursi a una sequenza di tagli e promesse mancate. La Regione deve garantire un servizio dignitoso ai cittadini flegrei”.

Il quadro che emerge è quello di una città e di un territorio che pagano un conto salatissimo non solo alla fragilità naturale, segnata dal bradisismo e dai terremoti, ma anche al degrado infrastrutturale e alla lentezza delle istituzioni. Senza un intervento deciso e una programmazione a lungo termine, ogni guasto diventa una paralisi, e ogni emergenza un nuovo capitolo di un isolamento che rischia di diventare cronico.

La Cumana, anziché essere un collegamento sicuro e affidabile, continua così a rappresentare il simbolo delle contraddizioni dell’area flegrea: ricca di storia e potenzialità, ma intrappolata in una quotidianità fatta di disagi.

Condividi la notizia:
Last modified: Settembre 23, 2025
Close