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Consiglio comunale di Napoli: convocazioni urgenti per sbloccare delibere e fondi

Pozzuoli (venerdì, 12 dicembre 2025) –– La macchina amministrativa di Palazzo San Giacomo torna a mettersi in moto dopo lo stop forzato della scorsa seduta. La Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Enza Amato, ha infatti deciso di convocare un Consiglio comunale urgente per lunedì 15 dicembre alle ore 16, preceduto da un’ora di Question Time, nel tentativo di recuperare il lavoro rimasto sospeso per l’assenza del numero legale.

Al centro della seduta ci saranno le 18 delibere già iscritte all’ordine del giorno dell’11 dicembre, rimaste inevase proprio a causa delle difficoltà emerse in aula. Un passaggio che evidenzia, ancora una volta, come il tema della tenuta politica e istituzionale del Consiglio sia cruciale per garantire continuità all’azione amministrativa, soprattutto in una fase delicata per la città. <div align=”center”> **di Nicola De Dominicis** </div>

La decisione della Conferenza non si limita però alla convocazione urgente. È stato infatti stabilito un ulteriore Consiglio comunale per giovedì 18 dicembre alle ore 16, con un ordine del giorno più snello ma strategicamente rilevante. In programma ci sono otto delibere, alcune delle quali toccano nodi centrali per lo sviluppo culturale e urbano di Napoli.

Tra i provvedimenti più significativi spicca la delibera n. 574, che riguarda interventi inseriti nel Grande Progetto Centro Storico di Napoli e nella valorizzazione del sito UNESCO. In particolare, l’attenzione è rivolta ai lavori previsti presso il Sacro Tempio della Scorziata, luogo di grande valore storico e simbolico, inserito in un più ampio disegno di tutela e rilancio del patrimonio monumentale cittadino.

Non meno rilevante è la delibera n. 577, che prevede una variazione di bilancio necessaria per l’ammissione a un finanziamento del Ministero della Cultura destinato alle biblioteche comunali. Un intervento che va letto in chiave strategica, poiché rafforza il ruolo delle biblioteche come presidi culturali e sociali, soprattutto nei quartieri dove l’accesso alla cultura rappresenta un fattore decisivo di inclusione.

La doppia convocazione del Consiglio comunale segnala la volontà di recuperare il tempo perduto e di riportare al centro dell’agenda politica temi concreti, legati alla gestione delle risorse, alla valorizzazione del patrimonio e ai servizi culturali. Resta però evidente come la responsabilità dei gruppi consiliari sarà determinante per evitare nuovi rinvii e garantire il regolare svolgimento dei lavori.

In un contesto complesso come quello napoletano, la capacità di assicurare il numero legale e di affrontare i provvedimenti programmati non è solo una questione procedurale, ma diventa un segnale politico di affidabilità verso la città e i suoi cittadini.

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Last modified: Dicembre 12, 2025
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