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Bacoli, immobili abbandonati e scontro politico: tra recupero urbano e diritti costituzionali

Pozzuoli (venerdì, 12 dicembre 2025) — Il dibattito politico a Bacoli si è improvvisamente infiammato dopo l’annuncio del sindaco Josi Della Ragione sull’intenzione di acquisire al patrimonio comunale alcuni immobili privati abbandonati e in stato di degrado. Secondo il primo cittadino, si tratterebbe di uno strumento per contrastare il deterioramento urbano e restituire decoro a parti del territorio segnate da anni di incuria. Una proposta che, però, ha immediatamente sollevato forti critiche politiche e giuridiche da parte dell’opposizione.

di Nicola De Dominicis

A guidare la contestazione è in particolare il consigliere comunale di Forza Italia Gianluca Schiano, che definisce l’ipotesi avanzata dal sindaco come un atto incostituzionale e ideologicamente pericoloso. Secondo Schiano, l’acquisizione forzata di beni privati non può essere decisa a livello comunale, poiché solo la legge statale può porre limiti al diritto di proprietà, per altro tutelato dalla Costituzione. La scelta comunicativa del sindaco, affidata a un post pubblico, viene letta dall’opposizione come un segnale allarmante di superficialità istituzionale.

Nel merito, Schiano solleva una questione sociale tutt’altro che marginale: che fine farebbero i cittadini che, per difficoltà economiche, non riescono a mantenere o ristrutturare le proprie abitazioni? L’idea che il degrado possa trasformarsi in un motivo per perdere la casa viene giudicata inaccettabile. Da qui l’annuncio di una opposizione dura in Commissione e in Consiglio comunale, fino al voto contrario su ogni atto che vada in questa direzione.

Il consigliere forzista evidenzia inoltre una contraddizione politica e amministrativa che, a suo avviso, indebolisce in modo evidente l’iniziativa del sindaco. Mentre si parla di acquisire immobili privati fatiscenti, a Bacoli resta irrisolta la situazione del lido Aurora, struttura di proprietà comunale da tempo in stato di abbandono. Un paragone che diventa accusa: prima di intervenire sui beni dei cittadini, l’amministrazione dovrebbe dimostrare di saper gestire e valorizzare il patrimonio pubblico già esistente.

La proposta del sindaco, dunque, apre un importante confronto che va oltre il singolo provvedimento e tocca il delicato equilibrio tra interesse pubblico, diritti costituzionali e responsabilità amministrativa. Un confronto destinato a lasciare il segno nella vita politica cittadina.

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Last modified: Dicembre 12, 2025
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