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“Campi Flegrei, lieve scossa nella notte a Pozzuoli: boato e paura, ma nessun danno”

Pozzuoli (martedì, 12 agosto 2025) — Nella quiete della notte, quando la città dormiva e il mare dei Campi Flegrei sembrava immobile, la terra ha deciso di ricordare la sua natura inquieta. Alle 3:45 un lieve terremoto di magnitudo 1.6 è stato registrato tra Arco Felice e Pozzuoli. La scossa, rilevata dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, si è verificata a 2,9 chilometri di profondità. L’epicentro è stato individuato in via Fascione, nei pressi del Cimitero di Pozzuoli, non lontano da via Montebarbaro. Fortunatamente, non si segnalano danni a persone o cose.

di Nicola De Dominicis

Non è un evento isolato: appena poche ore prima, alle 20:41 di ieri, un’altra scossa—più intensa, di magnitudo 2.3—aveva interessato la zona di Pozzuoli, con epicentro nei pressi del Monte Olibano e dell’Accademia Aeronautica, al confine con Bagnoli. Questa sequenza di movimenti sotterranei rientra nel fenomeno di bradisismo che da anni caratterizza i Campi Flegrei, un’area dove il suolo si solleva e si abbassa lentamente per effetto delle pressioni sotterranee.

L’Osservatorio Vesuviano ha confermato che la scossa notturna potrebbe essere stata accompagnata da un boato, un rumore sordo tipico di questi eventi, percepito soprattutto da chi vive nei pressi dell’epicentro. È una sorta di “voce” della terra, che accompagna il tremore del sottosuolo.

Per eventuali segnalazioni di danni o disagi, il Comune di Pozzuoli, guidato dal sindaco Luigi Manzoni, invita i cittadini a contattare la Polizia Municipale al numero 081/8551891 o la Protezione Civile al 081/18894400.

Gli esperti ricordano che per capire appieno il significato di queste scosse è importante seguire gli aggiornamenti e i bollettini pubblicati dall’Osservatorio Vesuviano, che monitora costantemente la situazione geologica dell’area. Le scosse come quella di stanotte, pur non essendo pericolose di per sé, sono segnali da non trascurare, tasselli di un fenomeno complesso che lega la città alla sua storia millenaria di convivenza con il vulcano.

Il rumore della notte, dunque, non era il vento o il mare, ma un leggero respiro della terra — un promemoria che sotto Pozzuoli c’è un mondo in continuo movimento.

Immagine: font Fanpage

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Tag: , , Last modified: Agosto 12, 2025
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