Scritto da 8:07 am Pozzuoli, Cronaca, Top News

Bacoli, il Tar ribalta le chiusure: i parcheggi riaprono contro la linea del Comune

Bacoli, Pozzuoli (domenica, 14 settembre 2025) – Arriva una svolta inattesa nella complessa vicenda dei parcheggi cittadini: il Tar della Campania ha accolto i ricorsi presentati da sei attività di autorimessa chiuse dal Comune per l’intera stagione estiva. Difesi dagli avvocati Amerigo Russo e Giovanni Basile, i titolari hanno ottenuto che l’ente locale consenta la prosecuzione delle attività, almeno fino a nuove disposizioni.

Una decisione che ribalta, almeno in parte, i mesi di tensioni vissuti dai gestori, spesso etichettati come “abusivi” e “illegali”, con inevitabili ripercussioni sull’opinione pubblica. La stagione appena trascorsa è stata caratterizzata da continui colpi di scena, ma questa sentenza ridisegna lo scenario e ridà voce alle ragioni degli operatori.

di Nicola De Dominicis

Nel dettaglio, i sei dispositivi pubblicati stabiliscono regole diverse a seconda della natura delle attività: per quelle stagionali e temporanee, la chiusura resta prorogata fino al 31 ottobre; per quelle annuali, invece, il via libera è valido fino alla prossima sentenza, attesa dopo il giudizio di merito previsto a marzo, con decisione finale attesa ad aprile 2026.

I giudici del Tar hanno puntato il dito contro l’atteggiamento del Comune, rilevando un vero e proprio ostruzionismo burocratico. In particolare, due dei ricorsi riguardavano il diniego alla pratica di “Decreto Coesione”: secondo il Tar, la scia presentata dalle attività era stata ingiustamente ostacolata. Per gli altri casi, i magistrati hanno sottolineato il valore pubblico della prosecuzione delle autorimesse, richiamando la necessità di garantire aree di sosta adeguate durante la stagione estiva, a beneficio della sicurezza e della fluidità del traffico veicolare e pedonale.

La questione parcheggi si intreccia inoltre con il tema degli abusi edilizi. Solo ieri il Tar si era espresso su tre aree di sosta a Miliscola, respingendo la richiesta di sospensiva contro le ordinanze di demolizione. Tuttavia, i giudici hanno lasciato intravedere uno spiraglio: gli abusi risalgono a oltre trent’anni fa e sarebbero stati tollerati a lungo dal Comune, motivo per cui si profila un probabile ricorso al Consiglio di Stato nei prossimi giorni.

La partita resta dunque aperta. La sentenza segna una vittoria significativa per i titolari, ma l’equilibrio tra legalità, esigenze urbanistiche e interessi economici continua a essere fragile, in attesa delle decisioni definitive del prossimo anno.

Immagine libera di repertorio da Pixabay.com

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Tag: , , Last modified: Settembre 14, 2025
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