Scritto da 12:36 pm Pozzuoli, Eventi/Spettacolo, Top News

Bacoli si candida a Capitale italiana della Cultura 2028: una comunità che resiste “anche se trema”

Bacoli, Pozzuoli (venerdì, 19 settembre 2025) – La città flegrea si prepara a una sfida ambiziosa: candidarsi a Capitale Italiana della Cultura 2028. Non si tratta solo di un riconoscimento simbolico, ma di un progetto che intende raccontare l’identità di un territorio segnato da una natura possente, dalle contraddizioni del bradisismo e dalle meraviglie di un patrimonio archeologico e paesaggistico unico al mondo.

di Nicola De Dominicis

Il concept scelto dall’amministrazione è fortemente evocativo: un’esplosione di cultura come risposta al timore delle scosse e della caldera vulcanica. È l’immagine di un popolo che sa trasformare fragilità e minacce in energia creativa, che non subisce la storia ma la reinventa come patrimonio vivo e condiviso. Bacoli, con i Comuni limitrofi, non vuole essere solo un luogo da visitare, ma un laboratorio culturale aperto, dove memoria e futuro dialogano in modo continuo.

La candidatura poggia su questa idea di resilienza: dalla terra che trema nasce un sisma culturale positivo, un’onda che coinvolge comunità e visitatori. Non un semplice elenco di eventi, ma un percorso che unisce tradizione e innovazione, mettendo al centro la partecipazione collettiva.

Sabato 20 settembre la città celebrerà ufficialmente questa avventura con una festa nel centro storico, tra via Gaetano De Rosa e Piazza Marconi.

Dalle 18:30 la comunità si ritroverà attorno a un grande momento condiviso, che vedrà l’intervento del sindaco Josi Gerardo Della Ragione, del vicesindaco alla cultura Mauro Cucco, del team di esperti e lo svelamento del logo ufficiale.

Ad arricchire la festa ci sarà l’associazione #CuorediNapoli, che ha invaso il borgo con bandiere e installazioni legate al segno “Anche se tremi”: un invito a resistere insieme, a trasformare la vulnerabilità in forza comunitaria. Simbolo di questo spirito sarà la tavolata lunga oltre 100 metri, alla quale ogni cittadino potrà contribuire portando cibo o semplicemente la propria presenza. Una tovaglia percorsa da immagini di passi, tutti nella stessa direzione, per dire che camminare insieme è la forma più alta di resistenza.

Musica, buskers e installazioni artistiche renderanno la serata un’esperienza immersiva, ma il cuore rimane il messaggio: solo condividendo sogni e fragilità una comunità può immaginare il proprio futuro.

Immagine libera ufficiale dal sito MiC.

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Last modified: Settembre 19, 2025
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