Pozzuoli (martedì, 22 luglio 2025) –– Durante un ordinario controllo notturno a Giugliano in Campania, i Carabinieri della stazione di Licola si sono trovati di fronte a una scoperta sorprendente. Un uomo di 63 anni, Giuseppe Simioli, originario di Marano e già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato a bordo della sua auto. La perquisizione personale ha portato al rinvenimento di 63 grammi di marijuana e 2 grammi di cocaina, sufficiente per far scattare l’arresto immediato.
di Nicola De Dominicis
Ma i carabinieri hanno voluto andare oltre. Con il supporto dei militari della compagnia di Pozzuoli, hanno perquisito l’abitazione dell’uomo a Marano, una villa a due piani. Nulla di rilevante al piano terra, ma al primo piano si nascondeva una vera e propria azienda agricola illegale: tre stanze dedicate rispettivamente alla semina, alla coltivazione e all’essiccazione della marijuana.
Nella serra interna erano presenti quattro strutture grownbox complete di lampade ad alta efficienza, fertilizzanti e tutti gli strumenti necessari per una coltivazione su larga scala.
La perquisizione è proseguita per tutta la notte fino all’alba. Alla fine, sono state rinvenute e sequestrate 98 piante di marijuana alte circa 80 centimetri, per un peso complessivo di 25 chilogrammi, oltre a 350 grammi già confezionati e pronti per la vendita. Altre 40 piante in fase di germogliazione sono state distrutte sul posto. Inoltre, è stata trovata una somma in contanti pari a 2.317 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Un ulteriore dettaglio ha aggravato la posizione dell’uomo: l’intero impianto risultava alimentato da un allaccio abusivo alla rete elettrica, il cui consumo è ancora in fase di quantificazione. L’immobile di circa 200 metri quadrati è stato sequestrato. Giuseppe Simioli è attualmente detenuto in carcere, in attesa di giudizio.
Tag: coltivava marijuana con allaccio abusivo, Scoperta serra hi-tech a Marano: arrestato 63enne Last modified: Luglio 22, 2025

