Scritto da 8:38 pm Cronaca, Pozzuoli, Top News

Truffa da 48mila euro ai danni di un anziano: smascherato e fermato un 52enne di Pozzuoli

Pozzuoli – La vicenda che ha coinvolto un anziano di 82 anni e un truffatore 52enne di Pozzuoli diventa occasione per riflettere su come le truffe informatiche stiano diventando sempre più raffinate e capaci di sfruttare non solo la tecnologia, ma anche le fragilità umane. Tutto nasce da una telefonata: un numero che appare riconducibile a Banca Intesa Sanpaolo, un operatore che parla con sicurezza, un presunto allarme collegato a una frode in corso. Da qui, un percorso studiato in ogni dettaglio, che porta la vittima a fidarsi e ad agire in fretta.

di Nicola De Dominicis

Dopo aver ricevuto il link da cliccare per “mettere in sicurezza il conto”, l’anziano viene ricontattato da un sedicente ispettore del Commissariato di Gaeta, capace di sfruttare il timore e la confusione del momento. Gli impone di non parlare con nessuno, nemmeno con gli impiegati della banca, e gli indica un conto “sicuro” su cui trasferire 48.100 euro. Il clima psicologico è quello della pressione, dell’urgenza, della minaccia velata: un terreno in cui le truffe di nuova generazione prosperano.

Dopo il bonifico effettuato nella filiale di Formia, l’anziano decide di recarsi al Commissariato per chiedere dell’ispettore. È lì che scopre la verità. Da questo momento entra in scena la Polizia di Stato, che avvia accertamenti rapidi e mirati. Si scopre che il numero da cui partono le chiamate è intestato a uno straniero mai censito; il conto “sicuro”, invece, porta dritto al 52enne di Pozzuoli, già noto per truffa, furto e ricettazione. Sul conto è ancora presente una parte importante della somma sottratta, circa 21mila euro, immediatamente sequestrata dagli agenti.

Con un provvedimento della Procura di Cassino, quel denaro torna oggi nelle mani della vittima. L’uomo, sollevato e grato, ringrazia gli investigatori per l’efficacia e la tempestività dell’operazione. Il caso mette in luce, ancora una volta, quanto sia essenziale mantenere alta l’attenzione e non fidarsi di richieste anomale, specialmente quando arrivano accompagnate da pressioni psicologiche e dall’uso improprio di nomi istituzionali.

Immagine libera di repertorio da Pixabay.com.

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Last modified: Novembre 19, 2025
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