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Stadio Maradona, il futuro del terzo anello tra vibrazioni, disagi dei residenti e ipotesi 2028

Pozzuoli (giovedì, 2 ottobre 2025) — Il futuro del terzo anello dello Stadio Diego Armando Maradona è tornato al centro del dibattito cittadino. In commissione Ambiente, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, si è discusso dei problemi di inquinamento acustico e vibrazionale che da anni accompagnano la struttura, realizzata in occasione dei Mondiali del 1990. Alla riunione hanno preso parte anche i comitati di residenti Fuorigrotta vivibile e Vivere Fuorigrotta, che hanno ribadito i disagi vissuti durante eventi e partite.

di Nicola De Dominicis

Cosenza ha spiegato che la collocazione dello stadio, immersa nel tessuto urbano, rende più acuti i problemi per le abitazioni circostanti rispetto ad altri impianti. Il terzo anello, sostenuto da una intelaiatura metallica, fu dismesso nel 2004 dopo una perizia che ne evidenziava le vibrazioni eccessive. Non si tratta di una questione di sicurezza strutturale, ha chiarito l’assessore, ma di un forte disagio per spettatori e residenti.

Oggi si ipotizzano soluzioni tecniche come irrigidimento e sistemi di smorzamento per ridurre le vibrazioni, così da riaprire l’anello almeno per le partite di calcio, escludendo però i concerti, che generano sollecitazioni maggiori. Tuttavia, ogni passo sarà subordinato a verifiche rigorose con il coinvolgimento diretto dei cittadini e di tecnici da loro indicati. Sono previsti campi di prova in curva, ma l’apertura avverrà solo quando sarà garantita la piena fruibilità.

Il tema si intreccia con altre criticità: viabilità, passo carrabile, via Tanzillo e, soprattutto, l’impatto acustico. Tutti aspetti che entreranno nel progetto complessivo di ristrutturazione. Inoltre, pesa sullo sfondo la scadenza del contratto con il Calcio Napoli nel 2028: sarà allora il Consiglio comunale a decidere se rinnovare la convenzione, vendere l’impianto o costruire un nuovo stadio.

Durante il dibattito, il consigliere Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha sottolineato la necessità di chiarire subito la direzione politica: se mantenere lo stadio pubblico, giustificando così gli investimenti, o se invece puntare su una cessione. Ha inoltre richiamato l’attenzione su una futura collocazione per un eventuale nuovo impianto, evitando aree critiche come Poggioreale. Nino Simeone (Misto) ha invece ricordato che la chiusura delle strade nei giorni di evento è una decisione del Tavolo per la Sicurezza.

In definitiva, il terzo anello non è solo una questione tecnica: è il simbolo di un nodo irrisolto tra sport, città e cittadini, da sciogliere prima della scadenza cruciale del 2028.

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Last modified: Ottobre 2, 2025
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