Napoli – Si è svolta oggi una seduta della Commissione Trasparenza del Comune di Napoli dedicata alla gestione dello “Scampia Stadium”, il campo da calcio di viale della Resistenza, nel cuore dell’Ottava Municipalità. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di fare chiarezza sui termini della convenzione che regola l’uso dell’impianto e sulla natura delle attività consentite all’interno della struttura, divenuta negli ultimi anni un punto di riferimento per la comunità locale.
di Nicola De Dominicis
Lo “Scampia Stadium” è un simbolo di rinascita urbana: un impianto sportivo che, dopo anni di abbandono e vandalismi, è stato completamente riqualificato nel 2022 grazie a un intervento finanziato da un partner privato. Oggi la gestione è affidata a un partenariato di associazioni guidato dal gruppo “Ciro Vive”, selezionato attraverso un avviso pubblico. Il progetto intende restituire al quartiere un luogo di aggregazione, inclusione e crescita educativa, dove lo sport non è solo pratica agonistica, ma anche strumento sociale di riscatto.
Nel corso della riunione, il presidente e il direttore della Municipalità 8 hanno illustrato la storia complessa dell’impianto, ricordando come il campo sia stato più volte oggetto di interventi pubblici e successivi episodi di degrado. Oggi, la convenzione vigente prevede esplicitamente che la struttura sia destinata ad attività sportive ed educative, aperte a tutti e finalizzate a promuovere la partecipazione dei giovani e il contrasto all’esclusione sociale.
La Commissione Trasparenza, dopo aver acquisito gli atti formali relativi all’affidamento, ha annunciato una nuova convocazione per analizzare nel dettaglio i contenuti della convenzione e verificare la coerenza tra le attività effettivamente svolte e quelle previste dall’accordo. L’obiettivo è garantire chiarezza amministrativa, correttezza gestionale e rispetto delle finalità pubbliche di uno spazio che rappresenta una conquista simbolica per un territorio a lungo segnato da difficoltà e stereotipi.
Lo “Scampia Stadium”, nato come progetto di rigenerazione e oggi luogo di incontro e speranza, rimane così al centro del dibattito istituzionale e cittadino. La sfida è assicurare che la sua gestione continui a rispecchiare i principi per cui è stato creato: sport, legalità e inclusione sociale.
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Last modified: Novembre 5, 2025

