Pozzuoli (venerdì, 5 dicembre 2025) — Da oltre un anno i cittadini non possono più accedere ai dati relativi ai rimborsi riconosciuti dal Comune di Pozzuoli ai datori di lavoro dei consiglieri comunali. L’ultima traccia ufficiale risale al novembre 2024: da allora, un silenzio totale. Nonostante l’ente continui a comunicare solo le somme complessive stanziate per le attività consiliari e per la partecipazione alle commissioni, ciò che manca sono i dettagli fondamentali, cioè chi riceve cosa, quando e perché. Un vuoto informativo che pesa su un tema particolarmente sensibile, perché riguarda l’uso di risorse pubbliche e il diritto dei cittadini a un controllo pieno e consapevole.
di Nicola De Dominicis
Il problema non si limita alla mancata pubblicazione delle nuove determine: sono scomparsi anche i file relativi ai pagamenti del primo e secondo trimestre 2025, che fino a pochi mesi fa erano disponibili nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale. Oggi, quella stessa area restituisce per ogni ricerca la dicitura “nessun elemento”. Non solo un disservizio tecnico, dunque, ma un ostacolo che rende impossibile conoscere quanto effettivamente costino ai cittadini i consiglieri che usufruiscono dei rimborsi. Una mancanza che rischia di minare ulteriormente la fiducia nelle istituzioni e nei processi di controllo democratico.
Questo blackout arriva in un momento delicato: proprio sulla gestione dei rimborsi è in corso un’indagine della Guardia di Finanza, scattata dopo le segnalazioni e gli approfondimenti giornalistici sui cosiddetti “rimborsi d’oro”. Le fiamme gialle hanno acquisito documenti presso diverse aziende che hanno assunto — in alcuni casi con tempistiche ritenute sospette — nove consiglieri comunali coinvolti nell’inchiesta. L’attenzione degli investigatori si concentra su contratti di lavoro, partecipazione alle commissioni, fatturati delle aziende e soprattutto sugli importi dei rimborsi, che in alcuni casi superavano i seimila euro mensili.
Nel contesto di un’indagine così ampia, l’assenza improvvisa di dati pubblici appare quantomeno significativa. Sebbene non sia possibile stabilire un nesso diretto, l’effetto concreto è uno solo: la trasparenza amministrativa, principio cardine della pubblica amministrazione, risulta oggi gravemente limitata. E per i cittadini di Pozzuoli diventa più difficile pretendere chiarezza su una vicenda che riguarda l’efficienza, la correttezza e la credibilità dell’ente locale.
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Last modified: Dicembre 5, 2025

