Pozzuoli (sabato 27 settembre 2025) –– Da lunedì 29 settembre partiranno i lavori di messa in sicurezza della scogliera di via Napoli, un tratto di litorale che da tempo porta i segni evidenti delle mareggiate degli ultimi anni. Con l’ordinanza n. 538, il Comune ha autorizzato la Città Metropolitana di Napoli ad avviare il cantiere nell’area comunale dell’ex Cava Regia, con l’obiettivo di ripristinare la banchina demaniale e le difese costiere.
di Nicola De Dominicis
L’intervento avrà la durata di un mese, fino al 28 ottobre, e si inserisce nell’ambito dell’Accordo quadro per la manutenzione dei costoni e delle difese costiere, un piano più ampio che guarda alla tutela del territorio marittimo campano. Non si tratta quindi di un’operazione isolata, ma di un tassello di un progetto strutturato di prevenzione e protezione del litorale, sempre più esposto agli effetti dell’erosione e del cambiamento climatico.
La decisione di intervenire è stata motivata come opera di pubblica utilità e urgenza: il rischio non è solo quello estetico di una costa danneggiata, ma soprattutto la sicurezza di cittadini e attività che vivono quel tratto di città. Restituire alla comunità un’area stabile e funzionale significa preservare non soltanto l’ambiente, ma anche il tessuto sociale ed economico legato al mare.
Il cantiere, gestito dalla ditta incaricata e coordinato dalla Città Metropolitana, dovrà rispettare alcune condizioni precise: installare la corretta segnaletica, garantire la sicurezza dei lavoratori e dei residenti, mantenere fluida la circolazione veicolare. Al termine dei lavori è previsto il completo ripristino e la pulizia dell’area, così da restituirla senza limitazioni alla cittadinanza.
Questo intervento mette in luce un tema più ampio: la necessità di investire in manutenzione costante e prevenzione. Troppo spesso le azioni arrivano quando il danno è già visibile, ma la fragilità delle coste campane richiede una programmazione a lungo termine. La scelta di avviare i lavori a Pozzuoli si inserisce dunque in un percorso che dovrebbe diventare la regola e non l’eccezione.
Il mese di lavori sarà un sacrificio temporaneo per residenti e frequentatori della zona, ma la prospettiva è quella di una costa più sicura, protetta e vivibile, capace di resistere meglio agli eventi marini estremi e di restare patrimonio comune per il futuro.
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Last modified: Settembre 27, 2025

