Scritto da 11:57 am Cronaca, Pozzuoli, Top News

Pozzuoli, inseguimento in città: 39enne arrestato per droga dopo la fuga

Pozzuoli (martedì, 9 dicembre 2025) — Una serata qualunque si è trasformata in un momento di forte tensione lungo le strade di Pozzuoli, dove un semplice controllo antidroga si è evoluto in un inseguimento a tutta velocità. I Carabinieri della sezione operativa, impegnati in attività di monitoraggio sul territorio, hanno riconosciuto al volante di un’auto un uomo già noto alle forze dell’ordine: Davide de Felice, 39 anni. Da quel momento, ciò che sarebbe potuto essere un normale accertamento si è rapidamente trasformato in una fuga disperata, seguita da una manovra di contenimento che ha richiesto sangue freddo e prontezza operativa.

di Nicola De Dominicis

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’ordine di alt l’uomo ha reagito accelerando, dando il via a un inseguimento tra diverse vie della città. Una corsa che non ha impedito ai Carabinieri di mantenere il controllo della situazione, fino a riuscire a bloccare l’auto e a procedere alla perquisizione del conducente. Durante la fuga, il 39enne avrebbe tentato di liberarsi di due dosi di hashish, poi prontamente recuperate dai militari, elemento che ha confermato i sospetti iniziali.

L’episodio, però, non si esaurisce al momento dell’arresto su strada. I Carabinieri hanno infatti esteso i controlli all’abitazione dell’uomo, dove hanno rinvenuto materiali che delineano un quadro più ampio dell’attività illecita. In casa sono stati trovati un cellulare utilizzato per organizzare gli appuntamenti con gli acquirenti e un quaderno con appunti dettagliati relativi alle operazioni di spaccio. Una sorta di registro che testimonia la continuità dell’attività e la sua struttura quasi “gestionale”.

L’arresto non solo mette temporaneamente fine a un traffico di piccola scala, ma sottolinea anche l’importanza delle operazioni preventive che le forze dell’ordine svolgono quotidianamente sul territorio. Il caso di de Felice mostra come anche un singolo controllo possa rivelare dinamiche più complesse e come la reazione alla presenza delle autorità possa diventare un elemento decisivo per far emergere situazioni di illegalità consolidate.

Il 39enne è stato trasferito in carcere, in attesa di giudizio. La vicenda, pur nella sua apparente ordinarietà, mette ancora una volta in evidenza la necessità di un costante presidio del territorio e di un lavoro investigativo capillare per contrastare lo spaccio e le condotte di resistenza che mettono a rischio la sicurezza pubblica.

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Last modified: Dicembre 9, 2025
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