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Pozzuoli, centri estivi in ritardo e costi in aumento: scontro in Consiglio sugli affidamenti diretti

Pozzuoli (mercoledì 13 agosto 2025) –– I centri estivi comunali, partiti con oltre due mesi di ritardo, costeranno più del previsto. Il Comune di Pozzuoli ha infatti stanziato altri 15mila euro per integrare cinque educatori, così da garantire il servizio anche a bambini con disabilità particolari. Una decisione arrivata in corso d’opera, che porta la spesa complessiva oltre gli 80mila euro già destinati alla cooperativa sociale “Scacco Matto” di Ercolano, incaricata tramite affidamento diretto e senza gara pubblica.

di Nicola De Dominicis

Il programma, che avrebbe dovuto partire il 1° giugno, è slittato di oltre due mesi. Ad oggi, con le iscrizioni chiuse, sono 70 i bambini ammessi nella graduatoria. Restano però ancora non comunicate le location e le modalità operative dei campi estivi, un dettaglio che genera perplessità tra i genitori e l’opposizione.

La scelta dell’affidamento diretto è finita al centro di un vivace dibattito in consiglio comunale due settimane fa. Dalla maggioranza è arrivato un monito all’assessore al bilancio Paolo Ismeno, invitato a prestare attenzione a questa prassi, soprattutto in considerazione di episodi passati.

A sollevare la questione è stato il consigliere Gennaro Andreozzi, che ha fatto riferimento a una recente inaugurazione su una spiaggia di Licola Varcaturo dove erano state rilevate “carenze”. Andreozzi ha anche affermato che l’assessora alle politiche sociali, Maria Sole La Rana, sarebbe stata invitata a non inviare una comunicazione formale al dirigente, lasciando intendere possibili pressioni esterne.

Le dichiarazioni hanno aggiunto un ulteriore livello di tensione alla vicenda, trasformando quello che poteva sembrare un semplice aggiustamento di bilancio in un caso politico più ampio, con riflessi sulla trasparenza delle procedure e sulla gestione dei servizi sociali.

In questo scenario, l’aumento dei costi per i centri estivi diventa solo uno degli elementi di un quadro più complesso, in cui si intrecciano necessità sociali, urgenze organizzative e dinamiche politiche interne. Mentre le famiglie attendono informazioni concrete per l’avvio delle attività, il caso continua ad alimentare il dibattito cittadino sulla correttezza e l’efficienza della macchina amministrativa.

Una vicenda che, oltre a toccare il tema dei servizi ai più piccoli, mette in evidenza come ogni scelta gestionale possa avere ricadute politiche e richieda massima chiarezza nei confronti dei cittadini.

Immagine: fonte License Creative Commons

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Tag: , Last modified: Agosto 13, 2025
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