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Napoli premia la fotografia dei giovani: diritti e parità al centro del concorso “Dietro Ogni Nome Nessun’Altra”

Pozzuoli (giovedì 18 settembre 2025) — Nella cornice suggestiva della Sala dei Baroni di Castel Nuovo, si è conclusa la terza edizione del concorso fotografico “Dietro Ogni Nome Nessun’Altra”, promosso dal Consiglio comunale e dedicato alla riflessione sul ruolo delle donne oggi. Un’iniziativa che non si è limitata alla celebrazione artistica, ma ha cercato di unire memoria storica e sensibilizzazione civica, coinvolgendo direttamente le scuole e le nuove generazioni.

di Nicola De Dominicis

Quest’anno sono state chiamate a partecipare le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Napoli, con l’invito a realizzare fotografie ispirate ai diritti, alle pari opportunità e alle prospettive future delle donne. Undici gli istituti in gara e 132 elaborati che hanno restituito sguardi diversi e spesso sorprendenti, capaci di raccontare un tema complesso con immediatezza visiva.

Le opere premiate hanno trovato spazio accanto alle fotografie storiche di Luisa Festa, sociologa e attivista femminista, che documentò la Conferenza Mondiale delle Donne di Pechino del 1995. Il dialogo tra passato e presente è stato al centro della cerimonia, sottolineando come quella conferenza abbia rappresentato un passaggio fondamentale per il riconoscimento dei diritti delle donne come diritti umani universali. Festa ha espresso gratitudine per la valorizzazione del suo lavoro e ha auspicato che questa contaminazione generazionale possa favorire crescita artistica e consapevolezza civile nei giovani.

La presidente del Consiglio comunale, Enza Amato, ha definito l’appuntamento un’occasione di riflessione sul ruolo femminile e sulle nuove sfide dell’uguaglianza, sottolineando il valore delle immagini come ponte tra memoria e futuro. L’assessora all’Istruzione Maura Striano ha invece richiamato l’attenzione sul fatto che l’adolescenza è una fase delicata, in cui gli stereotipi di genere rischiano di radicarsi. Offrire ai ragazzi strumenti culturali e creativi significa quindi aiutarli a decostruire modelli sbagliati e a immaginare relazioni più equilibrate.

La cerimonia, alla quale hanno partecipato assessori, consiglieri comunali e il comandante della Polizia Locale, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a promuovere una società inclusiva e rispettosa delle differenze, in cui la creatività giovanile diventa veicolo di cambiamento. Non un semplice concorso, dunque, ma un tassello in più verso la costruzione di una memoria condivisa e di un futuro più giusto.

Foto dell’evento ricevuto in allegato al comunicato stampa

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Last modified: Settembre 18, 2025
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