Pozzuoli- La storia politica di Davide D’Errico, neo consigliere regionale eletto nella lista “Roberto Fico Presidente”, è quella di un percorso personale e civile che si intreccia con la memoria, il riscatto e l’impegno sociale. Classe 1991, imprenditore sociale e nipote di Lucio D’Errico, vittima innocente di camorra, Davide ha trasformato il dolore familiare in un motore di cambiamento, diventando una delle figure più attive nella rigenerazione urbana e nella costruzione di opportunità per chi vive condizioni di svantaggio. Il suo messaggio dopo l’elezione è colmo di emozione: «Ce l’abbiamo fatta. Vi prometto che in Regione ci andremo insieme».
di Nicola De Dominicis
Tra i suoi progetti più noti figurano il Vicolo della Cultura, ricavato in un bene confiscato alla camorra nel Rione Sanità, e Puteoli Sacra, primo sito culturale italiano gestito da giovani provenienti dal circuito penale minorile. Iniziative che raccontano una visione chiara: la cultura come strumento di emancipazione e i beni confiscati come spazi da restituire alla collettività.
La sua candidatura si fonda sul Manifesto dei giovani attivisti, un documento partecipato che individua sette punti fondamentali per la trasformazione della Campania. Tra i temi centrali spiccano la lotta alla camorra, il rilancio degli spazi culturali, una legge regionale per sostenere le famiglie colpite da malattie degenerative e misure fiscali a favore dei lavoratori con figli.
Uno dei progetti più innovativi è il “prestito di cittadinanza”, pensato come sostegno ai giovani impegnati in tirocini abilitanti, insieme alla proposta di azzerare l’IRPEF regionale per i primi tre anni a chi ha figli. Il Manifesto include inoltre il programma “Zone a camorra azzerata”, la richiesta di costituire la Regione parte civile in tutti i processi contro la criminalità organizzata e finanziamenti europei per recuperare i beni confiscati entro dieci anni.
Il documento, la cui prima pagina è volutamente lasciata bianca, simbolicamente invita tutti a partecipare: idee, testimonianze, bisogni. D’Errico punta infatti ad “aprire le porte della Regione alle nuove generazioni”, trasformando l’istituzione in un luogo accessibile. La sua elezione non è solo un risultato politico, ma l’affermazione di un nuovo modo di intendere la cittadinanza attiva.
Immagine del consigliere D’Errico dalla sua pagina FB pubblica,
Last modified: Novembre 25, 2025

