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Campi Flegrei, scoperta una caldera sommersa: i segreti del mare al largo di Ischia

Pozzuoli (giovedì, 28 agosto 2025) — Il mare nasconde spesso storie che la superficie non rivela. È quello che accade al largo di Ischia e dell’area dei Campi Flegrei, dove un gruppo di ricercatori ha portato alla luce una scoperta sorprendente: una caldera vulcanica finora sconosciuta e una vasta frana sottomarina che si estende per chilometri. Due indizi che raccontano quanto sia ancora viva e mutevole questa parte del Tirreno, da sempre osservata con attenzione per la sua intensa attività sismica e vulcanica.

di Nicola De Dominicis

Gli studiosi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia insieme ai colleghi del Cnr hanno condotto un lavoro di mappatura dettagliata dei fondali, pubblicato sulla rivista Geomorphology. Le analisi, iniziate nel 2022, hanno evidenziato anomalie magnetiche: segnali chiari della presenza di un antico vulcano sommerso, rimasto silenzioso per secoli ma ancora capace di raccontare molto della storia geologica del Mediterraneo. Accanto a questo, è stata individuata una frana sottomarina di dimensioni imponenti, probabilmente originata da crolli legati all’instabilità dei versanti vulcanici.

Questi dati non sono solo un tassello in più per gli studiosi. La ricerca, infatti, permette di ottenere una visione più nitida della geologia sottomarina dei Campi Flegrei, un territorio che affascina e inquieta allo stesso tempo. Qui, ogni nuova scoperta aiuta a comprendere meglio i processi che regolano la dinamica vulcanica e i rischi connessi.

Il lavoro dei ricercatori ha inoltre evidenziato come i lineamenti magnetici riscontrati corrispondano non solo a faglie già note, ma anche a nuove strutture sottomarine mai individuate prima. Un risultato che potrebbe rivelarsi cruciale: se i Campi Flegrei sono da sempre considerati una delle aree vulcaniche più delicate al mondo, avere strumenti in più per comprenderne il comportamento significa poter disporre di un vantaggio nella prevenzione e nella sicurezza delle comunità circostanti.

La scoperta, quindi, non deve essere letta come un campanello d’allarme immediato, ma come un passo avanti nella conoscenza. Il mare custodisce segreti che emergono poco alla volta, e ogni nuova informazione ci aiuta a comporre un mosaico complesso: quello di un territorio fragile, ma anche straordinariamente affascinante, che continua a raccontarci la sua storia sotto la superficie dell’acqua.

Immagine tratta dallo studio pubblicato su Geomorphology

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Tag: , , Last modified: Agosto 28, 2025
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