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Campi Flegrei, agosto da record: 596 scosse e sollevamento del suolo, resta l’allerta gialla

Pozzuoli (lunedì, 8 settembre 2025) — Il mese di agosto ha segnato un nuovo picco nell’attività sismica dei Campi Flegrei, con 596 terremoti registrati e una magnitudo massima di 3.3. Un dato che evidenzia un aumento significativo rispetto a luglio, quando gli eventi erano stati 380. L’epicentro di gran parte dei movimenti è stato localizzato tra Pozzuoli, Agnano, Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate entro i 3-4 km.

di Nicola De Dominicis

Uno degli episodi più rilevanti è stato lo sciame sismico iniziato il 31 agosto e proseguito fino al 1 settembre, con 131 scosse registrate e punte di magnitudo fino a 4.0. La maggioranza dei terremoti ha avuto intensità lieve (inferiore a 1.0), ma la frequenza e la durata degli sciami hanno suscitato attenzione.

Accanto ai dati sismici, il bollettino dell’Osservatorio Vesuviano evidenzia il fenomeno del sollevamento del suolo. Dalla metà di aprile 2024 ad oggi la velocità media di uplift si è attestata attorno a 10-20 mm al mese, con un totale di 151 cm di sollevamento dal 2005 e circa 32 cm dal gennaio 2024. Anche le stazioni mareografiche di Pozzuoli Porto confermano un rialzo costante: circa 144,7 cm dal 2006.

Durante lo sciame del 1 settembre, la stazione GNSS dell’Accademia Aeronautica ha rilevato uno spostamento planimetrico di 2,5 cm e un abbassamento di 2 cm, segnalando la complessità dei movimenti in atto. Le stazioni tiltmetriche hanno registrato variazioni coerenti con la fase di uplift che interessa l’intera caldera.

Sul fronte geotermico, le misurazioni IR hanno registrato lievi oscillazioni delle temperature nelle aree Solfatara e Agnano, mentre a Pisciarelli i valori restano stabili. In alcuni punti, come Bocca Grande, le rilevazioni manuali hanno toccato i 128 °C. Parallelamente, il flusso di CO2 diffuso dal suolo ha raggiunto le 5500 tonnellate al giorno, in aumento rispetto al mese precedente.

Nonostante questi segnali, gli esperti sottolineano che non vi sono al momento elementi per ipotizzare evoluzioni imminenti più gravi. Il livello di allerta resta fissato su “Giallo”, che implica attenzione e monitoraggio costante, ma non emergenze immediate.

Il quadro complessivo conferma quindi la fase di unrest tipica dei Campi Flegrei: un sistema vulcanico complesso e in continuo mutamento, che richiede osservazione scientifica puntuale e comunicazione chiara con la popolazione.

Immagine libera di repertorio da pixabay.com

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Tag: , , , Last modified: Settembre 8, 2025
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