Bacoli – Pozzuoli (giovedì, 1 agosto 2025) — Le statue simbolo dell’antica Baia tornano a “vivere” grazie alla tecnologia 3D: riproduzioni fedeli in scala 1:1 saranno esposte all’Expo di Osaka 2025 nel Padiglione Italia, prima di trovare collocazione definitiva nella nuova stazione ferroviaria di Baia, trasformata in un’opera d’arte a cielo aperto.
di Nicola De Dominicis
Il progetto nasce da una sinergia tra EAV, Università Federico II e il team di Mediterranea Design Srl – Medaarch, con l’obiettivo di unire valorizzazione del patrimonio e innovazione tecnologica.
Dopo un rilievo digitale ad alta precisione condotto dal Dipartimento di Architettura, le statue sono state riprodotte in 3D attraverso stampa additiva, levigate e rifinite a mano per ricreare fedelmente materiali e texture originali.
Tra le opere reinterpretate ci sono i Dioscuri di Baia, simboli di fratellanza e ospitalità; l’Afrodite Sosandra, dea che protegge gli uomini; quattro busti imperiali che rimandano alla residenza romana imperiale nelle terme (Plotina, Matidia, Adriano e Antonino Pio); e la testa di Apollo, copia del II secolo dell’originale greco attribuito a Calamide.
Queste riproduzioni costituiranno il cuore dell’allestimento artistico permanente nella stazione di Baia, oggi completamente rinnovata: pannelli retroilluminati, scenografie evocative e materiali architettonici ispirati all’antichità accompagneranno i viaggiatori in un racconto visivo e narrativo dell’identità flegrea.
L’intervento rappresenta un modello di rigenerazione urbana e culturale, volto a rafforzare il legame tra mobilità e patrimonio storico. Alla fine dell’Expo di Osaka, le statue torneranno “a casa”, nei Campi Flegrei, divenendo parte integrante della nuova stazione e del progetto di rilancio turistico e culturale della Campania.
Tag: Baia, Expo di Osaka 2025, statue Last modified: Agosto 1, 2025

