Pozzuoli (lunedì, 1 dicembre 2025) –– Il dibattito sviluppatosi nel Consiglio Comunale di Napoli attorno all’ordinanza dirigenziale n. 2079, che limita la circolazione di alcune categorie di autoveicoli per ragioni ambientali, ha messo in luce un confronto complesso, dove si intrecciano tutela dell’ambiente, esigenze sociali e difficoltà economiche. La discussione, convocata ai sensi dell’art. 37 del regolamento e presieduta da Enza Amato, ha evidenziato una pluralità di posizioni, accomunate però dalla consapevolezza che la città si trova davanti a un nodo cruciale: come conciliare la necessità di ridurre l’inquinamento con le condizioni reali dei cittadini.
di Nicola De Dominicis
Nel suo intervento, Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha ricordato che il divieto di transito per le auto diesel nei giorni feriali fino alle 18.30 rappresenta un obbligo imposto dalla Regione dopo il superamento dei limiti di legge. Una misura, secondo lui, da rimodulare per evitare effetti troppo rigidi su chi si sposta quotidianamente. Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha rilanciato la proposta delle domeniche ecologiche, già votata dall’Aula mesi fa, come possibile strumento alternativo che avrebbe potuto prevenire l’attuale situazione.
D’altra parte, Iris Savastano (Forza Italia) ha posto l’accento sulla presunta illegittimità formale dell’ordinanza, denunciando l’assenza di un’adeguata istruttoria e il rischio di colpire indiscriminatamente le fasce più deboli della popolazione. Una critica condivisa anche da altri consiglieri, come Massimo Cilenti (Napoli Libera), preoccupato per le ripercussioni nelle aree periferiche meno collegate dai mezzi pubblici.
Sul fronte delle criticità ambientali, Gennaro Esposito (Misto) ha sottolineato l’assenza, nel provvedimento, di riferimenti all’inquinamento prodotto da navi e traffico aereo, evidenziando la necessità di una visione più ampia e supportata da dati sanitari più precisi. Preoccupazioni ribadite anche da Toti Lange (Misto), che ha richiamato l’urgenza di un piano organico che non scarichi il peso della transizione solo sui cittadini economicamente vulnerabili.
Anche Luigi Carbone e Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) hanno rimarcato come l’ordinanza sia sì un atto dovuto, ma insufficiente senza un vero piano traffico metropolitano, con interventi strutturali sulle infrastrutture, sulle Ztl, sulle corsie preferenziali e sul porto.
Nel complesso, il Consiglio ha mostrato quanto il tema ambientale sia ormai indissolubilmente legato alla dimensione sociale: ogni misura, per essere efficace e giusta, deve tenere insieme entrambe le prospettive.
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Last modified: Dicembre 1, 2025

