Pozzuoli – La vicenda della gambizzazione di Nicola Russo, noto come “Nicola dei campetti”, ha trovato una svolta rapidissima: in meno di due giorni, i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno individuato e fermato Salvatore Pio Orsetti, 26 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine. L’uomo, sentendosi ormai accerchiato, avrebbe confessato spontaneamente di essere l’autore del ferimento avvenuto domenica mattina nel Rione Toiano, indicando persino il luogo in cui aveva nascosto la pistola utilizzata nell’agguato. Un’operazione condotta con indagini lampo che ha permesso di chiudere rapidamente il cerchio su un episodio che aveva destato forte preoccupazione nel quartiere.
di Nicola De Dominicis
L’arresto di Orsetti, avvenuto martedì sera, ha però portato alla luce un quadro più complesso e inquietante. Il 26enne, infatti, non sarebbe coinvolto solo nella gambizzazione di Russo, ma anche in un episodio precedente e ancor più grave: il tentato omicidio di Andrea Loffredo, conosciuto come “fiet i cazetta”, colpito da tre spari al braccio lo scorso fine agosto, sempre nel Rione Toiano, in via Tiberio. Questa mattina, nel carcere di Secondigliano, gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli proprio per quell’agguato.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Orsetti non avrebbe agito da solo: con lui, a bordo di una moto, c’era un 16enne del posto, arrestato nelle stesse ore in un comune del basso Lazio su disposizione del Tribunale per i Minori di Napoli. Un dettaglio che aggiunge ulteriore gravità alla vicenda, evidenziando il coinvolgimento di giovanissimi in dinamiche criminali radicate e pericolose.
L’intera storia, maturata all’interno dello stesso quartiere, mostra con chiarezza un contesto in cui antichi rancori, relazioni instabili e ruoli criminali consolidati continuano a generare episodi di violenza mirata. Le forze dell’ordine, agendo con rapidità e coordinazione, hanno messo a segno un risultato importante, ma la vicenda lascia emergere la necessità di interventi più profondi sul tessuto sociale del Rione Toiano, dove episodi come questi minano la sicurezza dei residenti e alimentano un clima di tensione costante impedendo di poter vivere in modo tranquillo e positivo la propria città.
Immagine libera di repertorio da Google Immagine Licenze Creative Commons.
Last modified: Novembre 13, 2025

