Scritto da 8:32 pm Pozzuoli, Attualità, Top News

Pozzuoli, nasce il primo sportello scolastico 1523.it contro tutte le forme di violenza

Pozzuoli (sabato, 12 luglio 2025) — Non una materia in più nel piano di studi, ma un presidio concreto di ascolto, supporto e protezione. Sarà proprio qui, in una scuola che da anni eccelle nella formazione professionale, a nascere il primo sportello fisico del progetto 1523.it: un’iniziativa pensata per contrastare ogni forma di violenza, fisica o invisibile, che colpisce uomini e donne, giovani e adulti.

di Valeria Russo

L’obiettivo è ambizioso: educare, accompagnare e proteggere tutte le persone, senza distinzione di genere, fornendo strumenti reali per affrontare abusi domestici, psicologici, sociali, perfino giudiziari o economici. Un modello sperimentale che affonda le radici in esperienze dolorose, come quelle delle giovani vittime di Caivano, ma che guarda al futuro con lo sguardo rivolto alla Costituzione e ai diritti umani.

Nella scuola, lo sportello 1523.it sarà parte di un laboratorio permanente di educazione all’affettività, inserito nel tessuto educativo quotidiano. Accanto alle lezioni di sala, cucina e accoglienza turistica, i ragazzi potranno accedere a un luogo in cui parlare apertamente di ciò che spesso resta chiuso fuori dal cancello scolastico: conflitti familiari, relazioni tossiche, solitudini sommerse, discriminazioni di genere.

Il dirigente scolastico Filippo Monaco spiega come la nascita di questo spazio risponda a un’urgenza reale. Negli ultimi anni, gli studenti hanno mostrato con sempre maggiore forza il bisogno di essere ascoltati. Non solo le ragazze, spesso più esposte a violenze note e riconoscibili, ma anche i ragazzi, con i loro disagi più silenziosi, legati a modelli affettivi confusi, pressioni sociali o ferite familiari. L’obiettivo, dice Monaco, è costruire un percorso educativo che non si limiti a trasmettere competenze professionali, ma che formi cittadini consapevoli, solidali, responsabili.

Accanto al personale scolastico, il progetto prevede la presenza di psicologi, medici, avvocati e mediatori. Figure capaci di intercettare i segnali del disagio, di accogliere senza giudicare e, quando necessario, di intervenire con strumenti adeguati. Tutto questo nel rispetto della privacy, della dignità e dei tempi di ciascuno.

Per Pisani, la scuola è il luogo naturale da cui partire: una comunità viva, capace di educare alla legalità e al rispetto, in un tempo in cui le fragilità affettive e relazionali si fanno sempre più evidenti. Il progetto punta a replicare lo sportello in ogni comune e in ogni scuola d’Italia, nella convinzione che la violenza non abbia un solo volto, né una sola direzione. E che ogni vittima, sia essa uomo, donna o bambino, meriti tutela, voce e giustizia.

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Last modified: Luglio 12, 2025
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